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mercoledì 18 settembre 2019

Attualità venerdì 26 luglio 2019 ore 17:00

Pisamover, "Far pagare in più solo chi lo usa"

Il sindaco sull’aumento del biglietto del Pisamover: “Costretti a scegliere tra mettere le mani nelle tasche dei pisani o far pagare solo chi lo usa”



PISA — “Trovandoci costretti a scegliere tra far pagare tutti i pisani, istituendo di fatto una tassa in più, o aumentare il biglietto del Pisamover solo per chi lo utilizza, non abbiamo avuto dubbi scegliendo la seconda ipotesi. Abbiamo scelto di non mettere le mani nelle tasche dei cittadini di Pisa, facendo pagare loro gli errori della passata amministrazione”.

Così il sindaco di Pisa Michele Conti commenta l’aumento del biglietto del Pisamover avvenuto in seguito alla richiesta di riequilibrio del Pef ( piano economico finanziario ) attivata dal concessionario Pisamover s.p.a. ai sensi di legge e della convenzione avvenuta lo scorso ottobre 2018. 

Il piano prevede di aumentare il biglietto a cinque euro ( ora è a 2,70 ), diminuire l'orario di esercizio di tre ore e girare alla società che gestisce la struttura i proventi derivanti dalla sosta lunga al parcheggio.

“I presupposti fondanti la richiesta di riequilibrio del Pef – prosegue Conti – possono ricondursi a due fattori: i maggiori costi di gestione derivanti dalla richiesta del Comune, accettata dal concessionario, di ampliamento del sistema di servizio e, soprattutto, i minori ricavi rispetto a quelli previsti nel Pef posto alla base della convenzione per una significativa contrazione della domanda. In sostanza meno passeggeri del previsto, meno incassi del previsto

A quel punto il Comune di Pisa avrebbe dovuto cercare le risorse per rimettere in equilibrio il Pef, rimanendo con due sole opzioni a disposizione visto che non erano percorribili né la strada della dilazione temporale della convenzione, poco incisiva in termini economici, né quella dell’aumento del contributo in conto gestione che eroga la Regione Toscana, che dal canto suo aveva già fatto sapere che non avrebbe erogato più del previsto. 

Dunque o il Comune faceva fronte con risorse del proprio bilancio distratte da altri servizi essenziali, oppure decideva, come abbiamo fatto, di aumentare il costo del biglietto per gli utilizzatori. 

La proposta di accordo sostitutivo prevede anzitutto l’impegno delle parti a promuovere l’utilizzo del People Mover, azione che non mi pare sia avvenuta in maniera efficace in passato. 

Mettere in riequilibrio il Pef è un passo fondamentale per mettere al riparo la società e il Comune di Pisa da enormi rischi finanziari, ma dobbiamo continuare a lavorare per far funzionare il People Mover, sia dal punto di vista economico che della valorizzazione del servizio per cittadini e turisti. L’infrastruttura c’è e sono a questo punto inutili le discussioni se fosse necessaria o meno per la città, ognuno si sarà fatto la propria idea: è dovere di chi amministra farla funzionare per la città e per tutelare i lavoratori che lì sono impiegati”.



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