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Attualità martedì 15 luglio 2014 ore 20:05

Pit in consiglio regionale, Forza Italia vuole allungare Peretola

La variante prevede la pista a 2mila metri, ma Fi la vuole a 2.400. Ncd annuncia astensione, contrario Centro democratico: "Necessario difendere Pisa"



PISA — La discussione sulla variante al Piano di indirizzo territoriale domani entra in consiglio regionale. 

La variante prevede che la pista di Peretola non sia lunga più di 2mila metri e conferma la previsione, intorno all'aeroporto, del Parco della piana: 20mila ettari di verde.

Oggi pomeriggio, davanti a Palazzo Panciatichi, sede del parlamento toscano, c'erano una quarantina di esponenti di comitati cittadini, associazioni ambientaliste (Legambiente) e forze politiche della piana fiorentina e di Prato (Pd, Sel e Movimento 5 Stelle) che manifestavano contro il potenziamento dell'aeroporto.

L'approvazione della variante al Pit è uno dei provvedimenti che il governatore Enrico Rossi considera prioritari anche se ha innescato contrasti all'interno della maggioranza e fratture dolorose nel suo partito, il Pd, sia nei comuni della piana che a Prato e a Pisa, dove il Comune teme che, con la nuova pista, l'aeroporto di Peretola stronchi il florido business costruito in questi anni dall'aeroporto Galilei.

La pratica ha comunque già ottenuto il parere favorevole delle commissioni consiliari ambiente a infrastrutture nonostante l'ostilità delle opposizioni e il voto contrario di alcuni membri della maggioranza, come Fabrizio Mattei (Pd), presidente della commissione infrastrutture.

Oltre a Mattei hanno annunciato voto contrario i consiglieri Rudi Russo e Maria Luisa Chincarini del Centro democratico. "Domani mattina il mio voto all'integrazione al Pit sarà convintamente contrario - spiega Maria Luisa Chincarini, capogruppo di Centro Democratico -. Quanto è stato fatto negli ultimi mesi è grave: non solo è stato mutato l'orizzonte di una holding pubblica promosso per quattro anni, ma addirittura si è deciso di sostenere gli interessi di un privato con soldi pubblici, in un momento in cui la gente sta soffrendo gravemente le ripercussioni della crisi. Io sono convinta che fosse necessario difendere l'aeroporto di Pisa, non per motivi di campanile, ma perché sono stati investiti fiumi di denari pubblici affinché fosse la porta della Toscana, il principale hub del Centro Italia, mentre adesso si vuole cambiare rotta e finanziare l'aeroporto di Firenze. Alla fine, invece, l'aeroporto di Firenze avrà una pista di 2400 metri, visto che l'espressione del Consiglio non è vincolante per lo sviluppo, che sarà stabilito da Eurnekian e da Enac. E questa risulterà una scelta miope e autolesionistica. Nessuna grande città europea ha l'aeroporto in città: in Europa si punta all'efficienza, alla costanza e alla qualità dei collegamenti, non alle piste d'atterraggio sullo zerbino di casa".

"E questo era pure il progetto della Regione Toscana, scritto nero su bianco nel programma di Toscana Democratica: mettere in sicurezza il Vespucci affinché diventasse un city airport, garantire lo sviluppo di Pisa come grande e principale hub della Toscana e di tutto il Centro Italia, rafforzare i collegamenti tra Firenze e Pisa", conclude Chincarini. "Questa era una soluzione di buon senso. Quanto sta avvenendo adesso, invece, ha tutta l'aria di essere una forzatura che va contro le normative europee, contro il buonsenso e contro una corretta gestione delle risorse pubbliche. Io voterò senza dubbio no a tutto questo".

Il gruppo di Forza Italia si è dichiarato disposto a votare a favore solo se la maggioranza approverà un emendamento che preveda una pista ancora più lunga, almeno 2.400 metri oppure non indichi alcuna metratura specifica per la pista. Il gruppo Ncd è intenzionato ad astenersi (in sede di votazione equivale a un voto contrario), così come il consigliere del gruppo misto Gabriele Chiurli. Molto critici sul provvedimento, nelle scorse settimane, anche i consiglieri Monica Sgherri di Rifondazione Comunista e Mauro Romanelli di Sel.

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