Politica Lunedì 23 Marzo 2026 ore 21:34
Referendum, Pisa divisa dopo il voto

Dal centrosinistra esultanza per il No, dal centrodestra rammarico: affluenza alta e risultato netto anche in città e provincia
PROVINCIA DI PISA — Il voto referendario divide la politica pisana, tra chi rivendica il risultato e chi parla di occasione mancata. L’esito delle urne, con la vittoria del No anche sul territorio, apre una fase di confronto che coinvolge tutte le forze politiche locali.
Dal centrodestra arriva una lettura più prudente. Il vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci ha detto, "Era giusto provarci. Il nostro obiettivo resta cambiare l'Italia e non ci tiriamo indietro. Resta il rammarico per un'occasione persa di modernizzare la Nazione, ma rispettiamo la sovranità popolare. Il Governo ha onorato il programma elettorale rimettendo la scelta ai cittadini. Ora le prossime settimane siano di approfondimento e riflessione su cosa non ha funzionato, in particolar modo nella nostra Regione".
Di segno opposto le reazioni del Partito Democratico. Il presidente del Consiglio regionale della Toscana Antonio Mazzeo ha scritto, "Oggi l'Italia ha detto un grande NO, forte e chiaro! Non solo la maggioranza degli italiani ha bocciato la riforma della magistratura, ma ha soprattutto detto NO al disegno autoritario della destra, NO alle menzogne e alla becera propaganda con cui Meloni, Salvini, La Russa, Nordio e compagnia hanno riempito questa campagna elettorale". E ancora: "Il 64% del No a Pisa e il 58% in provincia sono un risultato davvero straordinario anche in vista delle sfide future".
Sulla stessa linea la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, che ha detto. "Il voto di oggi parla chiaro: le cittadine e i cittadini italiani hanno scelto di erigersi a difesa della nostra architettura democratica. La vittoria del NO non è solo un dato numerico, ma un segnale politico inequivocabile contro il tentativo della destra di scardinare l'equilibrio tra i poteri dello Stato". Poi ha aggiunto: "Oggi ha vinto la Costituzione, oggi ha vinto l'Italia che guarda avanti senza dimenticare i propri principi fondamentali".
Anche dal Movimento 5 Stelle arriva una lettura politica del voto. I consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli hanno detto, "La grande partecipazione al voto dei toscani rappresenta un segnale chiaro: la nostra democrazia è viva e la nostra regione si conferma un laboratorio politico avanzato, capace di esprimere un orientamento netto e consapevole. In Toscana il NO si attesta al 58,1% contro il 41,9% del SI, con un’affluenza del 66,3%. Un dato che conferma come la Costituzione resti la pietra angolare della nostra democrazia e come i cittadini non si siano fatti ingannare".
Anche a livello locale il centrosinistra sottolinea il dato politico. Il capogruppo de La città delle persone in Consiglio comunale a Pisa Paolo Martinelli ha detto, "Un risultato meraviglioso in termini di affluenza e di vittoria del NO. La nostra Costituzione è stata protetta dal voto ed è la cosa più bella che possa accadere in democrazia". Poi ha aggiunto: "È un risultato che dà una grande responsabilità al centrosinistra, qui e a livello nazionale, e che chiede unità per un progetto di governo chiaro".
Dal fronte civico, l’assessora del Comune di Cascina Bice Del Giudice ha commentato, "Gli italiani e il loro amore per la Costituzione hanno fermato la sciagurata riforma Meloni-Nordio. Questa è la prima bella notizia. La seconda è il livello di partecipazione al voto, tornato a crescere, ed è sempre e comunque un bel segnale per la democrazia".
A San Giuliano Terme il sindaco Matteo Cecchelli ha posto l’accento sulla partecipazione, "Lo scrutinio a San Giuliano Terme si chiude con un’altissima partecipazione a livello comunale e un'affluenza che sfiora il 70%". Poi ha detto: "Gli italiani hanno detto che Costituzione, nata dalla lotta di Resistenza e dal sacrificio di tante persone, non si cambia a colpi di maggioranza".
Più netta la posizione della sinistra alternativa. Per Una città in Comune, attraverso l’avvocato Giulia Contini, "la chiara vittoria del No con oltre il 54% dei voti al referendum per la riforma della giustizia è una risposta molto importante e forte all’ennesimo attacco alla nostra Costituzione nata dalla Resistenza antifascista". Il movimento ha rilanciato anche la mobilitazione, chiedendo una nuova fase di opposizione politica.
Sulla stessa linea Potere al Popolo Toscana, che ha parlato di £un segnale politico più ampio£, invitando alla mobilitazione contro il Governo e sottolineando come "il voto abbia rappresentato un giudizio complessivo sull’indirizzo politico nazionale".
Infine, dal mondo delle professioni, il Comitato degli Avvocati per il No di Pisa ha evidenziato soprattutto il dato della partecipazione: "Il dato che ci riempie il cuore — prima ancora del risultato — è l'affluenza: quasi il 59% degli aventi diritto si è recato alle urne". Nel documento si sottolinea anche la necessità di una riflessione interna alla categoria, dopo una campagna elettorale segnata da toni accesi.
Il quadro che emerge è quello di una città e di un territorio dove il risultato è stato netto, ma le letture restano distanti. Da una parte chi parla di difesa della Costituzione e rilancio dell’opposizione, dall’altra chi invita a riflettere su una riforma mancata. In mezzo, un dato condiviso: la partecipazione, tornata a livelli che non si vedevano da anni.
Michele Bufalino
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