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Attualità mercoledì 13 agosto 2014 ore 18:00

Route, "il Parco è vocato a ospitare eventi"

Il bilancio di Ente e Agesci al termine delle operazioni di smantellamento e pulizia della città provvisoria di Cascine



PISA — "Anche se difficilmente in futuro potremo ospitare appuntamenti come questo, San Rossore ha una vera e propria vocazione quale luogo di studio, formazione e ricerca e sede di eventi di livello nazionale e internazionale". A tre giorni dalla chiusura della Route nazionale Agesci, che ha portato a Pisa oltre 30mila scout, a tracciare un bilancio è il presidente dell’Ente Parco Fabrizio Manfredi.

"La visibilità avuta in questi giorni - ha detto - ci permetterà anche di rendere ancora più salde, nell’ambito della complessiva opera di razionalizzazione degli edifici della Tenuta, le strategie già intraprese di messa a regime del patrimonio immobiliare per avere introiti da poter reinvestire nella loro manutenzione e allo stesso tempo per salvaguardare e garantire in modo ancor più efficace i loro utilizzi istituzionali". 

A dare risalto alla Route hanno contribuito la telefonata di Papa Francesco, la presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, del Cardinale Angelo Bagnasco, della Presidente della Camera Laura Boldrini, del Ministro Roberta Pinotti, del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e di tutte le più alte cariche istituzionali pisane e regionali, le testimonianze dirette nelle tavole rotonde da parte di figure di rilievo come l’ex Presidente della Corte costituzionale Ugo De Siervo, il Sottosegretario all’ambiente Barbara Degani, il Capo del Corpo forestale dello Stato Cesare Patrone, il Direttore generale del Ministero dell’ambiente Renato Grimaldi, don Maurizio Patriciello, dal cuore della terra dei fuochi.

All'Ente, la Route "ha dato la possibilità di riflettere sul ruolo dei parchi e delle aree protette in Italia e ha fatto salire all’onore delle cronache nazionali e internazionali la Tenuta di San Rossore, che da anni non ospitava un appuntamento di tale prestigio".

A San Rossore si sono dati appuntamento nei giorni scorsi anche Vittorio Alessandro, Presidente del Parco Nazionale delle Cinque Terre e Giampiero Sammuri, Presidente di Federparchi, che ha testimoniato la posizione attuale del Presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, che nel corso di Festambiente ha affermato che è stato sbagliato contestare la Route nazionale, anche se un evento del genere non avrebbe potuto essere ospitato in tutti parchi.

"Grazie alla sensibilità sul tema del movimento scout – ha dichiarato il direttore del Parco Andrea Gennai –, l’evento ha fatto riflettere molti sul ruolo di accoglienza che le aree protette hanno nei confronti dei giovani che si pongono interrogativi anche sul rapporto con la natura. Chiunque sia stato a San Rossore nei giorni scorsi, può testimoniare il rispetto che i rover e le scolte Agesci hanno avuto nei confronti del contesto ambientale e che è possibile in effetti, ovviamente in occasioni eccezionali, far svolgere un evento del genere in modo sostenibile".

Il bilancio di Parco e Agesci

La Route ha interessato una piccola porzione della Tenuta di San Rossore costituita da prati aridi mediterranei presenti tra le località di Cascine Nuove e Cascine Vecchie, su una superficie che occupa circa 74 ettari a fronte di un’estensione totale della Tenuta di San Rossore di circa 5mila ettari.

Smontate a tempo di record le strutture e smaltiti, in collaborazione con Geofor, i sacchi della raccolta differenziata. Il tendone nella piazza del coraggio è stato alimentato da uno speciale e particolare impianto fotovoltaico.

Nel corso dei prossimi mesi, inoltre, Agesci si farà carico, tramite una ditta specializzata, di effettuare un importante lavoro di ripristino ambientale nella zona delle Lame di Fuori, cuore naturalistico e uno dei siti di maggior pregio del Parco naturale e dell’intera Toscana, riportando circa 60 ettari ad acque libere e praterie umide mediterranee, sfavorendo così la perdita in atto di tali habitat. L’obiettivo è quello di promuovere l’espansione di numerose specie animali e vegetali presenti nelle liste rosse regionali, nazionali ed internazionali migliorando lo status di conservazione di tali habitat.

Il Servizio Vigilanza dell’Ente Parco ed il Servizio Tutela e Gestione Ambientale della Tenuta di San Rossore hanno garantito la vigilanza ambientale per tutta la durata dell’evento, addirittura con la collaborazione di alcuni agenti ora pensionati che hanno collaborato volontariamente quali speciali “riservisti”. Massiccia anche la presenza delle forze del Corpo forestale dello Stato, partner storico dell’Agesci, che su disposizione del Comitato di sicurezza ed ordine pubblico della Prefettura di Pisa, non solo ha vigilato come unica forza di Polizia all’interno del Parco, ma ha assicurato un servizio di sorveglianza volto a garantire il regolare svolgimento della manifestazione. Come i tecnici e gli ospiti dell’Ente Parco, anche la Forestale è stata impegnata in numerose attività didattiche e non solo.
Federico, preso al volo mentre sposta un sacco della spazzatura, dice "è lunedì mattina, la Ruote è finita, la stanchezza è tanta, ma nessuno si riposa: c’è una città nuova da costruire anche per noi".

E Anna: "È una grande soddisfazione aver speso energie per far sì che questo posto restasse in mano alla natura, senza mai dimenticare che la nostra presenza qui era solo quella di ospiti".

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