Attualità Domenica 03 Maggio 2026 ore 13:17
Monte Faeta, "Chiederemo lo stato di calamità"

Il sindaco Cecchelli invoca la Regione: "Servono le opere di messa in sicurezza dei versanti e il rimboschimento delle aree coinvolte"
SAN GIULIANO TERME — Le operazioni di bonifica sono ancora in corso, ma per il Monte Faeta, devastato da un incendio lungo giorni, si pensa già al futuro. In particolare, come spiegato dal sindaco Matteo Cecchelli, l'amministrazione comunale di San Giuliano Terme si rivolgerà alla Regione Toscana per ottenere lo stato di calamità naturale.
"Dobbiamo mettere in sicurezza i versanti del Monte Faeta andati in fumo con opere di rimboschimento - ha detto il sindaco - già nelle prossime ore presenteremo alla la richiesta di dichiarazione di stato di calamità naturale e messa in sicurezza dai rischi di dissesto idrogeologico dei versanti colpiti dall’incendio. A memoria non si ricorda un incendio di queste proporzioni sui nostri monti".
Nonostante le fiamme siano arrivate vicinissime alle abitazioni, non ci sono stati feriti, né persone che abbiano subito malori a causa del fumo e, alla fine, si conta una sola casa parzialmente danneggiata. "A un certo punto ci ha aiutato anche il vento, che fortunatamente, ha cambiato direzione, ma il merito è soprattutto della lavoro straordinario di tutto il sistema della Protezione civile che è riuscito a contrastare e bloccare le fiamme - ha commentato - complessivamente nelle operazioni sono state coinvolte oltre mille fra Vigili del fuoco, operatori e volontari, fra cui 354 squadre de sistema regionale dell’Antincendio boschivo".
"Il mio ringraziamento va a loro e a tutti i volontari, le associazioni, la Polizia locale e i dipendenti comunali - ha concluso Cecchelli - che si sono adoperati nell’assistenza delle famiglie che abbiamo dovuto evacuare. Grazie anche agli ascianesi per aver la collaborazione e l’aiuto offerto nelle ore precedenti: senza la piena collaborazione dei cittadini, avremmo avuto molte difficoltà in più".
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