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Attualità martedì 13 luglio 2021 ore 09:20

Sostegno a studenti stranieri, il modello pisano

Tra il 2016 e il 2019 l'associazione Sante Malatesta ha preso in carico oltre 1700 richieste. Durante la pandemia sono aumentate



PISA — Tra il Settembre 2016 e il Giugno 2019 l’associazione Sante Malatesta, che si propone di fornire sostegno agli studenti stranieri dell'università di Pisa e delle altre istituzioni universitarie pisane, provenienti dai Paesi in difficoltà, ha preso in carico 1711 richieste presentate da 376 studenti provenienti da 49 diverse nazioni afflitte dalla guerra o dalla povertà.

Richieste che sono aumentate nel periodo dell'emergenza sanitaria. “Con la pandemia – spiega il presidente Pietro Barbucci – le richieste sono addirittura aumentate, anche perché gli unici fuori sede rimasti a Pisa negli scorsi mesi erano gli studenti stranieri. Senza dimenticare che uno di coloro che abbiamo seguito, Christin Kamdem, è morto alla vigilia della laurea anche per le conseguenze riportate contraendo il Covid-19”.

Il report 2016-2019 traccia il profilo degli studenti. "Sono in prevalenza di sesso maschile  e con un’età media di 29 anni - spiega l'ateneo- ma si registra una presenza sempre più ampia di studentesse, arrivate a superare un terzo dei casi totali. Il primo Paese di provenienza è il Camerun, la cui comunità è ben presente e consolidata nel tessuto universitario pisano, seguito dall’India, dal Marocco e dall’Albania, principale Stato di provenienza del continente europeo. Nel 30% dei casi si rivolgono all’Associazione una sola volta, anche se alcuni possono arrivare fino a un numero molto più alto di richieste".

L'obiettivo dell'associazione è quello di favorire l'inserimento degli studenti nella vita universitaria e cittadina, riducendo, o eliminando, i momenti di disorientamento e di difficoltà della loro integrazione sociale, economica e culturale. Fondata nel 1999 da un gruppo di docenti dell’Università di Pisa, l'associazione ha sede nella parrocchia universitaria di Piazza San Frediano, dove opera con un centro di ascolto che recepisce le difficoltà e le richieste degli studenti stranieri. 

Nel tempo ha dato sostegno a centinaia di studenti, erogando diverse decine di migliaia di euro e, grazie al contributo di privati, istituendo borse di studio e premi di laurea in favore di studenti meritevoli.

“Gli studenti -spiega Pietro Barbucci – si rivolgono a noi per richieste molto puntuali: il sostegno all’alloggio, l’aiuto alimentare, il pagamento delle rette universitarie, la gestione della riduzione delle tasse e delle more o la richiesta di assistenza per comunicare con la segreteria riguardo a pagamenti, iscrizioni o richieste di borsa di studio, il rinnovo dei documenti quali permesso di soggiorno, tessera sanitaria o passaporto, il reperimento dei materiali di studio come dispense, libri o altri sussidi necessari, l’aiuto per il pagamento degli abbonamenti dei mezzi pubblici, i bisogni legati alla salute, quali il pagamento di medicinali o l'accompagnamento a visite, l’aiuto alla preparazione di esami, il sostegno una tantum per emergenze economiche di vario tipo e infine l’aiuto per la ricerca di lavoro”.

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