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Cronaca venerdì 22 luglio 2022 ore 10:38

Falsi certificati per riavere la patente ritirata

Erano stati colti alla guida in stato di ebbrezza o erano stati segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti, per questo hanno fatto carte false



LUCCA — Sono emersi altri 29 indagati nel giro di certificati medici falsi utilizzati per il rilascio della patente di guida a soggetti colti alla guida in stato di ebbrezza o segnalati come assuntori di sostanze stupefacenti, è quanto scoperto dalla polizia stradale di Lucca nella seconda tranche di una inchiesta che ha già portato a condannare 31 persone ed a 4 rinvii a giudizio. 

Le indagini hanno fatto luce su un fenomeno diffuso sia nella provincia di Lucca, sia in altre provincie limitrofe come Livorno, Pisa, Firenze e La Spezia in un periodo compreso tra il 2016 ed il 2019.

Tutto era partito da una segnalazione alla polizia stradale di Lucca nel 2019 ed è scattata una complessa attività investigativa che avrebbe svelato un sistema nel quale gli interessati che erano stati giudicati non idonei dalla Commissione Medica o comunque che erano certi di non superare la visita, si rivolgevano a un soggetto che gli forniva, in cambio di denaro, il certificato desiderato e a quel punto, presentando il documento, apparentemente autentico, presso la Motorizzazione, ottenevano il titolo abilitativo alla guida. 

La mente del sistema sarebbe un quarantacinquenne del Comune di Massarosa, che avrebbe individuato una falla attraverso la quale si insinuava l’attività illecita portata alla luce dall’indagine. 

Dopo circa un anno e mezzo di indagini sono state condannate 31 persone, mentre altre 4 sono stata rinviate al rito ordinario. A seguito di questo primo filone, sulla stessa scia ne è seguito un altro che ha portato, quest’anno all’individuazione di ulteriori 29 indagati e qualcuno avrebbe utilizzato la stessa tecnica più volte nel corso del tempo.


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