Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 19:11 METEO:PISA19°31°  QuiNews.net
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
martedì 15 giugno 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Milano, ecco il momento in cui la trivella crolla: un uomo si salva correndo

Cronaca mercoledì 09 giugno 2021 ore 19:40

Stroncato maxi-traffico illegale di scarti tessili

poliziotti Dia

È di 8 ordinanze di misura cautelare, 34 indagati e sequestri il bilancio dell'operazione che ha smantellato la filiera illegale dei rifiuti speciali



PRATO — Lo smaltimento illecito di scarti tessili aveva propaggini fino all'estero nella filiera che gestiva il maxi-traffico di rifiuti speciali scoperta e smantellata con l'operazione Tex Majhong che stamani all'alba ha portato all'esecuzione di 8 ordinanze di misura cautelare, 34 indagati a vario titolo, perquisizioni e sequestri in varie manifatture cinesi della provincia di Prato, e nelle province di Pisa e Pistoia in Toscana e poi tra Bassano del Grappa e Pesaro Urbino. 

L'operazione si inquadra nell'ambito dell'inchiesta diretta dal procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo e coordinata dal sostituto procuratore della Direzione Distrettuale Antimafia Leopoldo De Gregorio. Le ordinanze sono state emesse con l'accusa di associazione a delinquere dedita al traffico e smaltimento illecito di rifiuti. Sono state eseguite perquisizioni e sequestri, con un provvedimento emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Firenze. 

Sono in tutto 34 gli indagati a cui vengono contestati reati a vario titolo. I più gravi, associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti su tutto il territorio nazionale e traffico transfrontaliero di rifiuti verso paesi dell'Unione europea vengono rivolti nei confronti di cittadini italiani e cinesi. 

L'indagine è stata innescata da accertamenti svolti nel 2018 dalla polizia municipale di Prato. All'epoca gli agenti rinvennero etichette di abbigliamento, provenienti da ditte del proprio territorio, all'interno di cumuli di rifiuti abbandonati a Cascina, in provincia di Pisa.

Da una prima individuazione di un nucleo di tre persone, attraverso le attività di indagine si è giunti a definire un mosaico complesso di intrecci e relazioni, derive contabili e documentazione in cui gli scarti via via trasportati su stradine secondarie, così da evitare posti di blocco, perdevano lo status di rifiuto senza che ve ne fosse il presupposto. Le autorizzazioni, infatti, erano inesistenti.

L'appoggio per abbandonarli erano capannoni industriali dismessi, in luoghi appartati, che venivano affittati per qualche mese. Sono stati individuati e sequestrati fra le province di tra le province di Prato, di Pistoia e Pesaro Urbino.

Le attività di indagine sono state effettuate dalla sezione di polizia giudiziaria della Procura, aliquota Polizia Provinciale, diretta dal commissario Alessandro Boucci, congiuntamente alla polizia municipale di Prato, con gli ispettori Michele Maionchi e Daria Malagigi. Per la messa a segno dell'operazione arriva il plauso del sindaco di Prato Matteo Biffoni.

Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
L'articolo di ieri più letto
Al secolo Andrea Paggiaro, aveva 44 anni. La notizia della sua scomparsa si è rapidamente diffusa nel mondo dell'animazione, profondo il cordoglio
Offerte lavoro Toscana Programmazione Cinema Farmacie di turno

Qui Blog di Nicola Belcari

QUI Condoglianze

Qui Condoglianze - Elenco necrologi

Manila Pucci Ved. Mori

Domenica 13 Giugno 2021
Onoranze funebri
BIASCI Lorenzana Collesalvetti Casciana Terme
Onoranze Funebri


Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Lavoro

Attualità