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Attualità venerdì 25 giugno 2021 ore 11:00

La Stazione Marconi sarà riqualificata

Annamaria Montefinale e il padre Gino nel 1939
Montefinale e la figlia Annamaria

Stazione radiofonica di Coltano, festival e finanziamenti per la sua riqualificazione. Ricordiamo Marconi e il suo braccio destro Montefinale



PISA — Dopo anni di silenzio ecco che si sta risvegliano nelle istituzioni e nei cittadini l’interesse per la Stazione Marconi a Coltano.

Da oggi e nei fine settimana fino al 10 luglio, l’area di Villa Medicea ospiterà il 110 Hertz Festival, un evento per celebrare Guglielmo Marconi e la prima trasmissione radiofonica transoceanica da lui effettuata proprio 110 anni fa da Coltano verso il Canada (era il 19 novembre 1911).

Saranno sette giorni con eventi di musica e teatro, spettacoli per bambini, dibattiti e tanto altro, un festival organizzato dal teatro Nuovo di Pisa in collaborazione la Proloco Coltano e con il patrocinio del Comune di Pisa.

La Stazione Marconi è un simbolo, i primi segnali radio che uscirono dall’edificio hanno cambiato il mondo delle comunicazioni ed hanno fatto parlare di sé l’intero pianeta, ed è amatissima dagli italiani e soprattutto dai pisani che con oltre 18mila voti lo hanno confermata al secondo in Toscana dopo il Castello di Sammezzano, il quattordicesimo in Italia tra quelli che necessitano di interventi per tutelarne e valorizzarne il patrimonio storico, culturale ed architettonico. (censimento (“I luoghi del cuore” FAI)

Il Comune di Pisa sta avviando l’iter per il recupero dell’edificio ormai in stato assoluto di degrado, ed ha stanziato un milione di euro per l’intervento di riqualificazione, un intervento recentemente annunciato dal sindaco di Pisa, Michele Conti, ed inserito nel programma di mandato.

L'assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Pierpaolo Magnani, nella presentazione del 110 Hertz Festival del 16 giugno scorso, ha sottolineato che il cospicuo stanziamento servirà per un avvio concreto dei lavori della Stazione Marconi, e che saranno necessari altri investimenti e il coinvolgimento di altre istituzioni, enti e privati, oltre al Ministero dei beni culturali.

Inaugurata nel 1911, la stazione di Coltano ebbe un ruolo centrale fino al 1940, ma durante la seconda guerra mondiale le sue antenne furono distrutte e mai più ripristinate. Di proprietà demaniale, l’edificio è scivolato in stato di abbandono e ha subito anche diversi crolli.

Tutti conoscono l’immobile di Coltano, il genio di Marconi e le sue scoperte, ma Guglielmo Marconi non fece tutto da solo.

A Casciana Terme risiede Annamaria Montefinale, la terza figlia di Gino Montefinale, il braccio destro di Marconi, che ascoltò il primo segnale radio ad onde magnetiche trasmesso da Coltano.

Gino Montefinale nacque a Portovenere nel 1881, frequentò l’accademia militare di Livorno e nel 1901 entrò a far parte del Corpo di Stato Maggiore Italiano con il titolo di guardiamarina.

Gino denominato “il ragazzo di Portovenere” per il suo amore incondizionato per la sua terra, che naviga, scrive, dipinge, o “Il comandante”, è stato attore protagonista, accanto a Gugliemo Marconi, della nascita della nuove sconvolgenti scoperte.

Come ufficiale di Marina Gino Montefinale si specializza in radiotelegrafia e segue gli esperimenti di Marconi per conto del governo italiano.

E’ nel 1934 (anno della nascita di Annamaria) che Gino lascia la Marina e assume la direzione tecnica delle Officine Marconi di Genova partecipando a quasi tutti gli esperimenti di Marconi.

Gino Montefinale diresse la realizzazione della Stazione ultrapotente di Coltano, e navigò spesso con Marconi sulla nave - laboratorio Elettra.

E’ il 1909 quando a Gugliemo Marconi viene assegnato il premio Nobel per la fisica e Gino Montefinale è al settimo cielo quando ascolta in modo molto nitido e chiaro il dialogo tra gli operatori della Partenope ancorata nel Golfo di La Spezia e l'Eridano, ormeggiata in prossimità della stazione radio telegrafica di San Vito.

E nel 1910, imbarcato sulla Regia Nave Staffetta, dinanzi al porto di Massaua, scrive:

"al posto manovra, sul castello di prua, un suono ritmico, metallico e conosciuto che ha dei sibili acuti e musicali giunge al mio orecchio: siamo a due chilometri da terra. Aguzzo l'occhio, guardo, sulla bassa penisola di Abd-el-Kader, illuminata dalla luna, guizzano dei lampi violacei di scintille elettriche. Riconosco, non credo ai miei sensi, la Stazione Radiotelegrafica di Massaua è pronta. Corro in stazione, ricevo le prime trasmissioni, sono telegrammi diretti in Italia, per la via di Coltano, al Ministero, a Guglielmo Marconi che è là a ricevere - evviva! - in questa serata storica del 14 novembre 1910, mentre l'ancora cade pesantemente dentro il porto di Massaua, il mio cuore esulta di questo trionfo della radiotelegrafia, di questa nuova conquista della civiltà".

Il 19 novembre 1911, Marconi spedì dalla novella stazione di Coltano questo messaggio al Direttore del New York Times:

" I miei migliori saluti trasmessi per telegrafo senza fili dall'Italia in America - Pisa - 5,47 pom."

Fonte:https://i0yqx.jimdofree.com/da-portovenere-a-coltano

Imprese leggendarie azzeccate per la lungimiranza e tenacia di scienziati italiani che hanno rivoluzionato il mondo e che erano solo l’inizio della nuova tecnologica.

Su Gino Montefinale sono state scritte varie memorie, Paolo Noceti stesso, suo genero ha scritto nel 2002 “Gino Montefinale (un ragazzo di Portovenere) e tutte lo descrivono come un genio che ama immensamente il mare e la sua terra, con forte determinazione, ma che nella sua vita non ha mai abbandonato dolcezza e umiltà.

A Gino interessavano le conquiste e i risultati e non i riconoscimenti, doti rare, che rendono i grandi uomini ancora più grandi.

Con Annamaria ci siamo conosciute telefonicamente e non ci siamo mai incontrate per la normativa anticovid, una promessa che però ci siamo fatte e che spero realizzeremo al più presto.

Marcella Bitozzi
© Riproduzione riservata

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