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Attualità giovedì 30 aprile 2020 ore 17:27

Gioco d'azzardo, piaga da combattere

Emanare provvedimenti efficaci per arginare le problematiche legate al gioco d'azzardo, questo l'appello di Don Zappolini ai sindaci del territorio



CASCIANA TERME LARI — “Anche se l’appello che sto facendo come presidente dell’Associazione “Mettiamoci in gioco” – dice Don Armando Zappolini, parroco di Ponsacco – è stato in parte già accolto con l’ultimo Dpcm del governo, voglio lo stesso rivolgermi ai sindaci del territorio pisano affinchè emanino provvedimenti efficaci per arginare le problematiche legate al gioco d’azzardo”.

Con queste parole Don Armando Zappolini continua a portare avanti la battaglia a tutto campo contro il gioco d'azzardo, che - continua Don Armando -  "specialmente in questo periodo buio, rischia di causare impoverimento e disagio sociale alle fasce più deboli della popolazione".

“In questo momento di emergenza sanitaria ed economica, tutto il gioco d’azzardo, anche quelle lecito, rappresenta un reale rischio d’impoverimento e di aumento del disagio sociale. Per questo, è importante che i sindaci pensino e adottino provvedimenti volti ad arginare il pericolo che potrebbe danneggiare molte persone e, ancora di più, le fasce più deboli della popolazione”.

Don Armando Zappolini, portavoce della campagna Mettiamoci in gioco, si rivolge ai primi cittadini del territorio pisano dopo la ripresa della raccolta dei giochi leciti nei tabacchini e nelle edicole. Dal 27 aprile, alla vendita dei Gratta&Vinci, mai sospesa, si sono aggiunte quelle dei giochi numerici come 10&Lotto”, “Millionday”, “Winforlife” eWinforlifeVincicasa”, e dal 4 maggio, riprenderanno quelle dei più famosi “Lotto”, SuperEnalotto” e “Superstar”.

“La cronaca – dice don Zappolini – ci parla di gente in coda fuori dagli esercizi, che, contravvenendo ai divieti, esce di casa per giocare. Ci sono anche anziani, categoria più a rischio di contagio da Covid 19, ma anche fascia d’età a rischio di dipendenza da gioco d’azzardo”.

“E’ una situazione – continua don Zappolini, che è anche direttore della Caritas della diocesi di San Miniato – che ci deve preoccupare come operatori sociali, ma anche come istituzioni, è per questo che mi sento di rivolgere ai sindaci del pisano un invito a seguire l’esempio di altri loro colleghi, sia del territorio nazionale che locale, che hanno adottato ordinanze per la sospensione immediata delle attività di gioco all’interno di tabacchi ed edicole”.

“Ricordiamoci che il gioco d’azzardo – conclude don Zappolini – è tutt’altro che un’attività essenziale, anzi è un’attività che comporta numerosi rischi di carattere sia sociale che sanitario. E’ da sempre causa d’impoverimento per le famiglie, figuriamoci ora in questa emergenza”

Marcella Bitozzi
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