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venerdì 26 aprile 2019

Attualità sabato 08 agosto 2015 ore 09:30

Le critiche di Giobbi sul bilancio di previsione

Marrica Giobbi

"Siamo il Comune delle tasse" tuona la Consigliere. Dall'astensione di Niccolai al parco termale fino al nido di Lugnano e alla Tari



VICOPISANO — Vicopisano è il comune delle tasse, contro il quale ci battiamo da sempre”. Marrica Giobbi, Consigliere comunale nella lista Per la gente critica il documento presentato nei giorni scorsi dal sindaco Juri Taglioli e dal vicesindaco, con delega al bilancio, Matteo Ferrucci.

“Neanche quest’anno il Comune si è smentito – attacca Giobbi, tirando in causa anche un altro esponente dell'opposizione - imponendo a cittadini ed imprese strozzati da un’imposizione fiscale pesante, aliquote sempre più alte. Sordi a qualsiasi richiamo, blanditi dalla compiacente astensione di Niccolai e guardandosi bene dal recepire il grido d’allarme lanciato dalla Corte dei Conti che etichetta come non sostenibili le tassazioni varate dagli enti locali, che dubito siano proporzionate alla capacità contributiva dei cittadini, prevista dall’articolo 53 della Costituzione, hanno tirato dritto in linea solo con se stessi, infischiandosene dei suggerimenti”.

La Consigliere punta il dito contro il parco termale: “Sono anni che si predica contro le passività accumulate nella gestione del parco Termale, quasi un milione di euro dal 1991, che hanno sempre fronteggiato i cittadini con il carico fiscale, invece di prevedere con una gara d’appalto una gestione che fosse in grado di affrancarci dallo stillicidio delle perdite. Ora il sindaco ha dato disdetta non perché glielo abbiamo detto noi, ma perché gliel’ha imposto la legge e non ha fatto nulla per favorire il turismo termale, che è rimasto lettera morta, invece di essere fonte di benessere e di sviluppo, creando occasioni di posti di lavoro, che evidentemente non sono mai stati neanche immaginati”.

Critiche anche sulla gestione del nido di Lugnano: “Invece di rivedere il progetto di finanza dell’asilo – riprende Giobbi - valutandone la convenienza in base all’offerta presente sul territorio, non si sono fatti rincrescere di andare incontro ad un clamoroso flop: il nido, a disposizione gratuita di Infanzia e Servizi, mandataria della Lega delle cooperative costruzioni di Livorno, solo 21 iscritti su un totale di 35 posti, ai quali ne vanno aggiunti altri tredici ad utenza libera del gestore, ci costa all’anno 140mila euro, per 29 anni , cioè oltre quattro milioni di euro. Quante cose si sarebbero potute fare con questi soldi!”.

Altro punto discusso riguarda la Tari: “Non si perdona all’Amministrazione la leggerezza con la quale ha sorvolato sugli utenti fantasma, quelli non iscritti a ruolo della Tari. La tassa sui rifiuti, tutti la devono pagare. Non si capisce come mai si siano tollerate le sanguisughe, a meno che non si pensi alle coperture che taluni hanno ricevuto, a danno dei contribuenti onesti. Allargando la platea, recuperando gli evasori, la tassa si alleggerirebbe. Confrontando la gestione dei rifiuti con altre realtà più virtuose, si comprenderebbe dove incidere per alleggerire i costi perché non è giusto che Geofor abbia degli utili rilevanti, mentre tutte le ricadute negative vengono inflitte agli utenti sempre più disperati. Aspettiamo, così come avviene in altri comuni, che ci sia riconosciuto un contributo per la corretta differenziazione del multimateriale e del vetro, che alleggerirebbe i costi, come pretendiamo di pagare esclusivamente per il quantitativo di spazzatura prodotta e non ipotizzata. Esigiamo per correttezza che la tariffa applicata alle famiglie composte da tre unità sia equa e non assoggettata a costi politici superiori a quelli applicati alle famiglie composte da quattro unità”.



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