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Attualità mercoledì 09 gennaio 2019 ore 00:36

Assistenti sociali di Agape scrivono a Millozzi

I dipendenti della cooperativa: "Servizi sociali, criticità importanti. Più volte chiesto un confronto senza riscontri". Giovedì sciopero e presidio



PONTEDERA — Assistenti sociali, dipendenti della cooperativa Agape hanno scritto una lunga lettera a Simone Millozzi, nella veste di presidente della Società della salute della zona Valdera.

"Egregio Presidente, Sindaco Simone Millozzi,

siamo Assistenti Sociali dipendenti di AGAPE Cooperativa Sociale Onlus, rappresentate/i dalle Camere del Lavoro Autonomo e Precario e impiegate/i presso la USL Toscana Nord Ovest della Zona Pisana e della Zona Valdera. Da diverso tempo, i Servizi Sociali della Zona che più La riguarda registrano importanti criticità, in merito alle quali Le abbiamo a più riprese chiesto un confronto, inviandoLe comunicazioni ufficiali che non hanno ancora sortito effetti.

Sino a oggi, seppur con estrema difficoltà, abbiamo sempre sostenuto carichi di lavoro enormi, fronteggiando con professionalità e dedizione la complessità propria, e inevitabile, di vicende segnate da disagio e indigenza, con famiglie maltrattanti e abusanti, situazioni di emergenza abitativa e di profonda marginalità. 

L’organizzazione del Servizio Sociale, così come disposta da AGAPE a seguito del cambio di appalto, aggrava il contesto già critico in cui abbiamo lavorato, ed è lontano da quello in cui vorremmo poter lavorare in futuro.

Nella nostra professione, vivono e contano le storie delle persone. Storie difficili che chiedono tempi adeguati di ascolto e di riflessione. Quotidianamente, siamo chiamati a relazionarci con le Amministrazioni Comunali, con gli Avvocati, con le Forze dell’Ordine, i Medici, i Pediatri, gli Ospedali e con l’Autorità Giudiziaria, poiché le storie con cui abbiamo a che fare parlano in primo luogo di sofferenza economica e sociale, di violenza subita e di dolore. Nulla di tutto ciò, ne siamo certi, può essere affrontato con la “svendita” dei Servizi Sociali, proprio perché si tratta di vicende drammatiche che richiedono interventi altamente qualificati, sui quali occorre investire anche in termini quantitativi, ovvero impiegando un adeguato numero di operatori. Di contro a questa fondamentale esigenza, con il cambio d’appalto ci viene imposto un pesantissimo aggravio del carico di lavoro, il personale che presterà servizio è diminuito e, oltre al lavoro ordinario, dovrà garantire servizi quali la Reperibilità e il Pronto Intervento Sociale – nuovi per la Zona Pisana, già operativi nella Zona Valdera. Chiariamo con un esempio: se fino a pochi mesi fa per il servizio di Pronto Intervento Sociale erano previste 22 unità (personale ASL + personale esternalizzato AGAPE), da adesso le unità impiegate saranno 16 (ovvero solo il personale esternalizzato); lo stesso personale chiamato a svolgere il lavoro ordinario che le Amministrazioni Comunali hanno delegato alle Società della Salute. Come se non bastasse, aggiungiamo poi il trasferimento di sede di molti operatori: ciò comporterà un ulteriore smisurato aumento del lavoro degli operatori, che dovranno ricostruire reti prossimali di aiuto, e, soprattutto, una nuova fatica per gli assistiti, che saranno costretti a “raccontarsi” ancora una volta.

Quanto appena descritto, Le sarà chiaro, mette e metterà seriamente a repentaglio la nostra salute e, inevitabilmente, la qualità del servizio. Per questo, come già sa, giovedì 10 gennaio sciopereremo per l’intera giornata. Sciopero che si è reso a maggior ragione necessario, considerata la reazione scomposta e smaccatamente antisindacale di AGAPE di fronte alle nostre ripetute richieste di dialogo. Scompostezza con la quale, addirittura, la Cooperativa ha disertato l’incontro conciliativo messo in campo – come prevede la Legge che regola lo sciopero nei servizi pubblici essenziali – dalla Società della Salute pisana e dalla USL, reiterando atteggiamenti minatori nei confronti nostri e dell’Organizzazione Sindacale che ci tutela e ci rappresenta.

Oltre a scioperare, giovedì 10 gennaio, a partire dalle 11, saremo in presidio sotto le sede del Comune da lei governato. Le chiediamo un incontro, egregio Sindaco, per poterLe raccontare più nel dettaglio quanto fin qui presentato. Fiduciosi di poter trovare, a partire dal dialogo, soluzione concrete, tanto per noi quanto per i servizi essenziali nei quali prestiamo la nostra opera.

Assistenti Sociali in mobilitazione di AGAPE Cooperativa Sociale Onlus

CLAP – Camere del Lavoro Autonomo e Precario".


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