comscore
QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 12°23° 
Domani 13°24° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
mercoledì 27 maggio 2020
corriere tv
Cambia il modo di volare, ecco come si entra da oggi all'aeroporto di Roma Fiumicino

Attualità mercoledì 25 novembre 2015 ore 13:18

Aumentano i casi di violenza su donne e minori

I servizi di assistenza alle vittime di abusi e maltrattamenti rendono note le cifre. Sempre più i casi registrati: "Il fenomeno sta emergendo"



PONTEDERA — Nel giorno in cui si celebra la lotta alla violenza contro le donne, i vari servizi sociali e sanitari della Valdera hanno reso noti i numeri che riguardano i casi registrati in zona nel 2014. Dati allarmanti, a una prima lettura, e in costante crescita, secondo quanto riferito dagli operatori; ma non completamente negativi, in quanto indicatori di un'emersione del fenomeno: in altre parole, i servizi funzionano e le vittime di violenza sempre più spesso denunciano la loro condizione.

Ma il vero dato che colpisce, prima di ogni ulteriore disanima, è quello riferito al maltrattamento di minorenni: lo scorso anno il Servizio sociale ha catalogato ben 678 casi di disagio sociale e problematiche legate al nucleo familiare: 64 di questi sono direttamente coinvolti in situazioni di violenza in famiglia. Si registrano anche 9 casi di abuso sessuale. Numeri alti, che da soli servono come indicatori per valutare la necessità d'invertenti mirati e capillari, di prevenzione e assistenza.

A tal proposito L'Unione dei Comuni della Valdera si è già mossa in sinergia con le varie realtà sociali e sanitarie operanti nel settore, istituendo un tavolo di coordinamento al quale partecipano le diverse istituzioni. In occasione di un dibattito pubblico, svoltosi questa mattina nell'atrio dell'ospedale Lotti di Pontedera, i tre servizi preposti al monitoraggio e all'intervento in casi di violenza hanno divulgato cifre e soluzioni per contrastare il fenomeno.

“I numeri sono alti – ha confermato Grazia Fazzino del Consultorio, lo sportello che offre accoglienza e consulenza psicologica alle donne maltrattate – ma è necessario ribadire che la cosa non è in sé indice di un aumento generalizzato della violenza: significa piuttosto che il fenomeno sta emergendo, che c'è una predisposizione sempre maggiore alla denuncia, dovuta anche al miglioramento dei servizi offerti”.

Ecco allora i numeri emersi in Valdera: nel 2014 il Pronto soccorso di Pontedera ha registrato 107 casi trattati con il codice rosa, un percorso d'accesso riservato a pazienti particolarmente fragili, predisposti a divenire vittime croniche di violenza o discriminazione. Di questi, 81 erano donne, 15 uomini e 11 minorenni.

Il Servizio sociale ha invece trattato 58 donne (30 delle quali giunte proprio attraverso il codice rosa) 678 erano minori, come già detto, di cui 64 per maltrattamento in famiglia, 9 per abuso sessuale e 74 per violenza assistita (dove i minori non hanno subito violenza direttamente ma fanno parte del nucleo familiare).

Per il Consultorio della Asl 5 sono invece 117 i casi affrontati di donne che hanno denunciato abusi o maltrattamenti: 49 in Valdera, 64 nel pisano e 4 in alta Val di Cecina. Sempre il Consultorio ha catalogato 535 soggetti con problematiche di disagio psicologico-adolescenziale: 157 in Valdera, 334 nel pisano e 44 in alta Val di Cecina.

Alla conferenza hanno partecipato anche il presidente dell'Unione dei Comuni Corrado Guidi e il commissario di Pontedera Luigi Fezza. “È necessario far uscire questi numeri – ha detto Guidi – e sollecitare le vittime affinché si rivolgano ai vari servizi, sempre più interconnessi ed efficienti. Vincere l'omertà è il primo passo per abbattere il fenomeno”.

Secondo Fezza, invece, i casi vagliati dalle forze dell'ordine sarebbero in diminuzione. Fezza ha anche sottolineato l'importanza di coinvolgere nei percorsi di assistenza e recupero le donne extracomunitarie, molto spesso vittime di sfruttamento a causa della loro condizione svantaggiata.

“Dal 3 novembre all'ospedale Lotti sono attivi anche 4 volontari del servizio civile – ha informato Rossana Guerrini – ragazzi appositamente formati per assistere i casi di codice rosa”.

Filippo Bernardeschi
© Riproduzione riservata

L'intervento del presidente Corrado Guidi
L'intervento del vicequestore


Tag
 
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Attualità

Cronaca

Cronaca