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Attualità venerdì 12 settembre 2014 ore 10:53

Stampa online, presentati i bandi sull'editoria

L'assessore regionale Bugli a confronto a Pontedera con le testate dell'informazione web



PONTEDERA — Due bandi, uno di un milione e 200mila e l'altro di un milione e 700mila euro. Queste le risorse che la Regione Toscana riserverà all'editoria on line, intenzione annunciata in anteprima stamattina (venerdì 12 settembre) nell'auditorium del Museo Piaggio di Pontedera direttamente dall'assessore Vittorio Bugli.

Ambito importante quello dell'editoria web al quale la Regione intende dare attenzione sia a livello di qualità dei progetti, sia di rispetto delle situazioni contrattuali di lavoro e di formazione.

A discutere insieme all'assessore regionale ai sistemi informativi e sviluppo dell'informazione presenti anche il sindaco di Pontedera Simone Millozzi, l'amministratore di Toscanamedia Channel Marco Migli, il vicepresidente dell'ordine dei giornalisti della Toscana Michele Taddei, il presidente Associazione Stampa Toscana Paolo Ciampi, coordinatore regionale dell'associazione nazionale Stampa On Line Saverio Zeni e il promotore del convegno Nicola Novelli direttore della testata Nove da Firenze che fa parte del network QuiNews.

Tanti poi i giornalisti e gli editori di testate on line locali intervenuti all'incontro al Museo Piaggio per portare la loro personale esperienza, ma anche i problemi e le richieste di un settore dell'informazione sì in ascesa, ma anche con grandi difficoltà.

"Abbiamo deciso di puntare sulla qualità come criterio di giudizio, attenti soprattutto alla presenza di personale stabile e qualificato - ha affermato Bugli parlando ad una platea di operatori interessati e attenti -. Vogliamo prima stabilizzare, poi vedere insieme se si potrà allargare l'occupazione. E poi con un altro bando cercare di allargare la capacità di formazione nelle aziende. L'essenziale è che riusciamo a trovare un tavolo di confronto permanente cui invito fin da ora a partecipare. Abbiamo proposte e disponibilità di servizi da offrire: dagli Open data che possono essere fonte di informazione importante, a sistemi di cloud per garantire l'archiviazione sicura e a costo zero per le imprese".

I progetti finanziabili dalla legge 34, ha precisato Bugli, sono quelli che avranno il maggior rilievo informativo per le comunità di riferimento: dal giornalismo di inchiesta alle comunicazioni della protezione civile, dal giornalismo di informazione a canali tematici e iniziative culturali multimediale fino a progetti capaci di incentivare il diritto-dovere della comunicazione trasparente da parte delle pubblica amministrazione. Nella graduatoria dei progetti sarà premiato chi assume nuovo personale, chi stabilizza, applica per i collaboratori almeno i minimi previsti dalle tabelle dell'equo compenso o fa rete. Se ai giornalisti viene applicato il contratto giornalistico il punteggio raddoppia.

Le spese finanziabili riguardano sia gli investimenti in strumenti e tecnologia, sia quelle per il personale e di gestione. Investimenti e spese dovranno essere pari almeno a 50 mila euro e non superiori a 250 mila. Le spese finanziabili riguardano sia gli investimenti in strumenti e tecnologia, sia quelle per il personale e di gestione.


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