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Attualità Sabato 04 Luglio 2026 ore 15:03
Incendio Delca, le associazioni e comitati chiedono più informazioni

Oltre venti realtà hanno sottoscritto una lettera inviata a tutte le istituzioni nazionali, regionali e locali coinvolte
VICOPISANO — "Come è noto, lo scorso 8 Giugno allo stabilimento Delca Energy a Lugnano, è scoppiato un imponente incendio che ha coinvolto i locali e i piazzali di stoccaggio di rifiuti di plastiche eterogenee, di plasmix, di metalli ferrosi e non ferrosi, provenienti sia da territori fuori Ato siad all'azienda Revet di Pontedera, trattati per produrre in massima parte CSS (Combustibile Solido Secondario) poi inviato in cementifici, inceneritori e centrali termiche, alimentando la filiera dello smaltimento e della combustione dei rifiuti, definito come residuale e non auspicabile dall’Unione europea. Un episodio di grande portata e gravità che ha indotto la Procura della Repubblica presso il tribunale di Pisa a porre sotto sequestro l’area".
Inizia così la lettera che venti associazioni e comitati hanno sottoscritto per chiedere alle istituzioni competenti, tra cui quattro ministeri, Regione Toscana, Comune di Vicopisano e altri otto Comuni limitrofi, l’Arpat, l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, i Vigili del fuoco e per conoscenza all’Autorità Giudiziaria di Pisa, maggiori informazioni sull’accaduto.
"La popolazione, molto allarmata dalle notizie diffuse ha bisogno - hanno scritto - di avere dati certi e circostanziati che la pongano nella condizione di comprendere cosa sia realmente accaduto in quella sciagurata circostanza, e quali siano le ricadute presenti e future in termini ambientali e di salute. Il quadro della situazione, emerso dagli organi di informazione nei giorni precedenti e la descrizione dei fatti accaduti durante l’incidente, esposti dai diversi tecnici durante il Consiglio comunale di Vicopisano dello scorso 23 Giugno, lasciano spazio a tanti interrogativi".
E nel dettaglio sono 13 i punti da chiarire riportati nella lettera. "Chiediamo infine - hanno concluso - di attivare un piano straordinario di monitoraggio ambientale, esteso ai territori potenzialmente interessati dalle ricadute, con particolare attenzione alle zone agricole, alle aree boscate, ai centri abitati, ai siti di particolare valore naturalistico e archeologico".
E firmatari sono il Circolo Laudato Si’ di Vicopisano, l'associazione per i Diritti dei Cittadini, O.N.D.A. Organismo Nazionale Difesa Alberi, Atto Primo: Salute Ambiente Cultura odv, Zero Waste Italia, Movimento Consumatori, Rete Zero Pfas Italia, Rete NoRigass No GNL nazionale, Medicina Democratica, Presidio No Inceneritori No Areoporto, Grasp-Alterpiana Firenze, Prato, Pistoia, Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua odv, Alleanza Beni Comuni odv Pistoia, Comitato Acqua pubblica Arezzo, Crisoperla. Associazione biologica per l’economia solidale, Trasparenza per Empoli e CCA dbr, Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni per la depurazione, le bonifiche e la ripubblicizzazione del servizio idrico, associazione Acqua alla gola Massa.
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