Attualità Mercoledì 29 Luglio 2026 ore 12:47
Tari, nessun aumento previsto per il 2026

Approvata la tariffazione. Angori e Canarini: "Il costo annuale è uguale a quello del 2025 senza aver tagliato nessun servizio"
VECCHIANO — Il Consiglio Comunale, riunito nella seduta dello scorso 13 Luglio, ha approvato a maggioranza, con astensione dei gruppi consiliari Vecchiano civica e Un Cuore per Vecchiano, la tariffazione relativa alla Tari vecchianese per gli anni 2026-2028.
"Sulla Tari è necessario dare spazio ai dati veri e verificabili, che sono quelli presentati in Consiglio e che sono visibili a tutti, sono atti trasparenti - commenta il sindaco Massimiliano Angori - Intanto non è possibile sostenere che c’è un aumento delle tariffe. Il calcolo delle tre rate 2026 è fatto sul totale del 2025 diviso per 4. La quarta rata viene inviata a dicembre 2026 con conguaglio dei costi e delle eventuali riduzioni o agevolazioni. Per i cittadini sarà dunque necessario aspettare la rata di dicembre per avere contezza del conto complessivo. Se non ci sono riduzioni o agevolazioni, la rata di dicembre arriva uguale a quella di maggio 2026. Anzi, a onor del vero, la rata di dicembre avrà una diminuzione piccola, che nelle proiezioni fornite da Sepi va dallo 0,23% allo 0,90%".
Il sindaco e l'assessora all'ambiente Mina Canarini, specificano dunque che il costo annuale della Tari 2026 sarà uguale a quello dell'anno precedente, al netto di possibili variabili come ad esempio Isee, componenti del nucleo familiare, conferimenti alla stazione di raccolta.
"Il costo annuale della tari 2026 - spiegano sindaco e assessora- è uguale al costo annuale della tari 2025 senza aver tagliato nessun servizio, ad esempio, infatti, il Comune di Vecchiano mantiene il ritiro di organico per 3 volte alla settimana, due squadre di spazzamento che girano per le frazioni tenendo pulite anche le 90 piazzole delle campane e svuotando i cestini delle aree pubbliche, un servizio di spazzamento meccanico per la raccolte delle foglie e nel periodo del carnevale e l’inserimento della procedura di microraccolta dell’amianto".
L'Amministrazione Comunale si riserva poi "di approfondire ulteriormente la questione Tari, sia attraverso gli interventi di esperti dell'ente comunale sia di esperti di Sepi, che affrontino la tematica dei meccanismi di tariffazione".
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