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Attualità venerdì 23 settembre 2016 ore 12:30

520 capi scout si ritrovano a Pisa

Sabato e domenica il convegno metodologico interbranca. Tutti i capi dell'Agesci Toscana si confrontano sulle relazioni vissute dai ragazzi



PISA — Cinquecentoventi venti capi scout si trovano a Pisa per iniziare il nuovo anno di attività nel segno della formazione e del confronto. Il comitato regionale dell'Agesci ha riunito tutti i propri educatori per dar vita al primo Convegno Metodologico Interbranca dello scautismo toscano, un evento che proporrà due giornate di riflessioni per capire e per analizzare le relazioni che vivono i bambini e i ragazzi: relazioni con se stessi, con i propri pari, con gli adulti, con il mondo e con Dio.

L'appuntamento, in programma sabato 24 e domenica 25 settembre, approfondirà questi aspetti attraverso la presenza di esperti e lo scambio di esperienze tra capi, con l'obiettivo di fornire loro la consapevolezza e gli strumenti per agire adeguatamente nel loro servizio educativo. «Riteniamo importante iniziare l'anno con un momento di formazione - commentano i responsabili regionali Lorenzo Croci e Tania Cantini. - Tutto questo con un taglio interbranca cioè orientato ad ogni fascia di età a cui si rivolge lo scautismo: dai lupetti e le coccinelle di otto anni ai rover e le scolte di ventuno».


Per pensare un gioco di relazioni è il titolo di un evento che si aprirà il sabato alle 16.00, presso gli Arsenali Repubblicani di Pisa, con i saluti del sindaco Marco Filippeschi e del vescovo Giovanni Paolo Benotto, seguiti da un momento in plenaria con due esperti che approfondiranno il tema delle relazioni nelle varie fasce di età. Gli interventi saranno di Stefano Laffi, ricercatore sociale e scrittore esperto in culture giovanili, e di Maria Luisa Ermini, psicoterapeuta ed ex responsabile regionale dell'Agesci Toscana. Per la sera è in programma un momento ludico-riflessivo per le vie della città, poi per passare la notte saranno allestite due distese di tende nel complesso del
seminario vescovile Santa Caterina e nel convento di Santa Croce in Fossabanda. La domenica proseguirà con i lavori di gruppo che vedranno i capi protagonisti attraverso il confronto e lo scambio di idee, con un clima di formazione e di crescita reciproca volto ad concretizzare gli spunti emersi dagli incontri del giorno precedente. Il Convegno Metodologico Interbranca si concluderà infine con la condivisione e con la Santa Messa celebrata a Santa Caterina dall'assistente ecclesiastico regionale don Luca Albizzi in cui saranno raccolte le offerte per aiutare i territori colpiti dal terremoto del Centro Italia. «In ogni gruppo - continuano Croci e Cantini, - si parlerà delle
diverse età educative a cui lo scautismo fa riferimento: la maturità e la formazione dei capi con diverse esperienze saranno la base per una condivisione profonda e proficua che punti in alto e che possa migliorare qualitativamente la nostra proposta nei centodue gruppi della regione».



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