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Cronaca venerdì 16 maggio 2014 ore 20:05

Alberghi, quasi mille euro in più a camera tra Imu e Tasi

Il calcolo è di ConfcommercioPisa, preoccupata per le nuove tasse e le presenze in calo. "Dal 2012 al 2013 Pisa ha perso oltre 100mila notti"



PISA — Circa 260 euro in più di Imu per singola camera nel 2014. Il calcolo è di ConfcommercioPisa che parte dal dato del 2013, quando il costo Imu per camera era di 664,74 euro.
"Ma nel 2014 gli alberghi pisani rischiano di pagare il 40 per cento in più di tasse patrimoniali rispetto al 2013 - secondo ConfcommercioPisa -. Sarebbe una sciagura per le oltre 170 strutture comunali che operano nel settore. A oggi questo è solo un rischio, che potrebbe però diventare una drammatica realtà, se il comune di Pisa dovesse decidere di spingere al massimo le aliquote definitive della Tasi. Se ciò avvenisse, una realistica proiezione del nostro centro studi, prevede che il costo dell'imposta Imu e Tasi per gli alberghi pisani raggiungerebbe la quota record di 924,15 euro per camera".

Questo oltre alla tassa di soggiorno, rischia di indebolire il turismo a Pisa.
"I dati ufficiali certificano che, se da un lato, nel 2013, il numero di arrivi a Pisa è stabile rispetto al 2102 (629.136 contro i 630.190), a preoccupare gli operatori è il vertiginoso calo delle presenze nel comune pisano. Nel confronto 2012-2013 Pisa ha perso infatti oltre 100mila notti, per una perdita percentuale del – 6 per cento. Crollo di presenze dovuto soprattutto agli italiani: erano oltre 1 milione le presenze di connazionali nel 2012, presenze che si sono ridotte a 898mila nell'anno appena trascorso".

Al di là dei dati, però, a preoccupare Francesco Voltini, presidente di Confalberghi ConfcommercioPisa "è il calo del fatturato, visto che un inasprimento delle tasse darebbe il colpo di grazia alle attività che già scontano costi del sistema Italia più alti del 20 per cento rispetto ai competitor internazionali. Se le previsioni di aumento della tassazione dovessero avverarsi, è facile immaginare quali saranno le conseguenze sull'indotto e in particolare sui numerosi lavoratori di questo settore”.

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