Pisa Sporting Club venerdì 30 ottobre 2026 ore 13:35
Bianco presenta Avellino-Pisa

Il tecnico nerazzurro, “Abbiamo tanti altri leader in campo che non stanno giocando come Caracciolo e Canestrelli. Siamo in tanti e stiamo tutti bene”
PISA — All'antivigilia del match di domenica, la difficile trasferta di Avellino, il tecnico nerazzurro ha presentato così il match.
Come è arrivata questa partita? E' stata una settimana tosta, prima il Verona e poi il Palermo. Come affronterete l'avversario che è reduce da un punto nelle ultime due partite?
"E' stata una settimana per me intensa. Siamo usciti molto bene. Non ci sarà solo Esteves, mentre gli altri saranno tutti a disposizione. Ha giocatori di grande esperienza l'Avellino, da Cheddira a Russo e affronteremo una squadra che davanti al proprio pubblico vuole riprendere a giocare bene. Siamo pronti e abbiamo preso una strada che vogliamo continuare a percorrere".
Leone potrebbe essere una risorsa con l'Avellino, dato che non gioca da due gare e col sintetico ha giocato con la Juve Stabia?
"Sono in difficoltà nel reparto, ma anche in altri reparti. Siamo in tanti e stiamo tutti bene. Tanti allenatori si lamentano del periodo perché giocano tanti e ci sono tanti infortuni. Io son fortunato perché lo staff mi sta permettendo di giocare con tanti ragazzi. Leone, ma anche Piccinini e Vural potrebbero essere delle armi, così come Correia e Loyola".
Loyola è cresciuto molto, mentre Petagna sembra in calo
"Pipe è cresciuto tanto ed è per questo che ha avuto delle opportunità. Poi ci sono tanti fattori. Petagna fa un lavoro importante e in Serie B fa un lavoro che gli altri attaccanti non fanno. Nel terzo gol ha portato via due avversari, fa movimenti da giocatore altruista. Serve i compagni, ed è l'unico attaccante che è stato molto sfortunato perché avrebbe meritato un paio di gol contro Catanzaro e Padova. L'anno scorso con noi ha fatto la differenza e so quello che può dare a questa squadra, deve stare sereno perché è troppo importante".
Come sta Primasso? Riesce a fare lo switch di dimenticarsi la gara precedente?
"Andrea è un giocatore con un trascorso diverso rispetto a Loyola, ma ha messo qualità in campo da leadership. Ed è raro alla sua età. Abbiamo tanti altri leader in campo che non stanno giocando come Caracciolo e Canestrelli. Bisogna sempre farsi trovare pronti"
Col Palermo avete recuperato la partita con tanti giovani in campo
"I giocatori si dividono in due categorie, bravi e meno bravi. Vural ha visto la nazionale, Rao è del 2006, Bozhinov è un 2005, Primasso è forse l'unico che per percorso ha qualcosa in meno, ma ha la personalità. Ci sono cose innate che si possono avere a 20 anni e anche a 40. In questo momento ha l'osso in bocca e non vuole mollarlo. Se continua così potrà raggiungere traguardi importanti".
Torniamo sul Palermo, c'è stato un calo di concentrazione nella ripresa?
"Nei primi minuti della ripresa abbiamo creato i presupposti per fare gol, dovevamo finire il Palermo. Poi ci sono state situazioni strane, forse abbiamo approcciato meglio il secondo tempo. Cali di concentrazione? No, forse solo una disattenzione, quando subisci tre gol chiaro che ci sono comunque degli errori".
Arriviamo a un quarto del campionato, si aspettava che ci fossero così tante squadre così in alto come Mantova, Modena, Benevento, Ascoli e Padova?
"Io me l'aspettavo perché a parte il Modena sono tutte squadre che hanno mantenuto lo stesso allenatore, forse il Padova è un po' più indietro. Il campionato è molto livellato. Il Modena ha fatto una squadra per provare ad andare in Serie A, era tutto ciò che mi aspettavo".
Dopo la sosta aveva detto che la squadra doveva imparare a stare in partita. Questo step col Palermo è stato raggiunta, quale sarà il prossimo?
"Se la stessa partita dovesse avvenire tra 6 mesi non accetterei questo esito a marzo, perché dovremo essere più maturi. Se analizzo coerentemente questa partita e quelle precedenti la gara giusta da pareggiare sarebbe stata solo quella con la Cremonese. La squadra ora in partita ci rimane perché dopo il gol subito a Verona ha saputo reagire così come il Palermo perché ha mantenuto un equilibrio creando le condizioni anche per segnare il quarto. Ci stiamo piano piano arrivando, ma le condizioni le stiamo creando per rimanere sempre dentro il match"
Loyola e Bozhinov, furono molto criticati al loro arrivo. Come li hai recuperati? E Durosinmi poteva essere recuperato?
"Difficile arrivare in un paese nuovo come hanno fatto Rosen e Pipe, catapultandosi in una realtà italiana in un momento delicato della stagione con un allenatore cambiato da poco. Situazione complicata e il tifoso si aspettava che fossero dei salvatori della patria, però i ragazzi devono essere messi in condizione di far bene. Durosinmi? Mi tengo Pittarello e Petagna. Mi spiace solo per Ferrah tra i giocatori che hanno qualità diverse, lui nello stretto fa la differenza. Mi dispiace anche averlo tolto. Ichem è un ragazzo che sarà utile. Ad Avellino giocheranno in tre e tre entreranno"
E la difesa a quattro potrebbe essere un altro step?
"Difesa a quattro o a tre? Abbiamo anche già difeso a quattro, perché modifichiamo molto tra fase difensiva e offensiva".
Michele Bufalino
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