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Attualità sabato 12 novembre 2022 ore 15:00

Adottato il nuovo piano strutturale intercomunale

Il sindaco Massimiliano Ghimenti con l'assessore all'urbanistica Stefano Tordella

Dal Consiglio comunale l'ok allo strumento di pianificazione territoriale. Ghimenti: "Possibile un consumo di suolo inferiore allo 0,1% in 20 anni"



CALCI — Tutela del paesaggio come motore di uno sviluppo sostenibile, salvaguardia del sistema non urbanizzato e riqualificazione delle aree urbanizzate. Sono alcuni dei concetti alla base del nuovo Piano strutturale intercomunale di Calci e Vicopisano, appena adottato dal consiglio comunale calcesano.

Lo strumento urbanistico è stato elaborato a seguito di studi conoscitivi e di una fase di ascolto e di partecipazione estesa a tutti i cittadini e alle forze sociali ed economiche del territorio, con una raccolta di pareri e osservazioni che proseguirà anche dopo la sua pubblicazione. Il Piano contiene visioni strategiche di valorizzazione e sviluppo di tutto il territorio comunale, con un orizzonte temporale di 15/20 anni.  Contemporaneamente al Piano strutturale i due Comuni stanno lavorando alla formazione del Piano operativo intercomunale, che tradurrà le strategie del Piano strutturale in azioni operative per i successivi cinque anni.

"Per quel che riguarda la Valgraziosa -  spiega il Comune di Calci- il Piano appena adottato prevede una notevole riduzione (-40%) delle previsioni di incremento di superfici rispetto agli strumenti urbanistici precedenti, specie della destinazione residenziale; la tutela del paesaggio come valore aggiunto e qualificante del territorio calcesano, anche come motore per uno sviluppo economico sostenibile; la salvaguardia, il recupero e la valorizzazione dell’intero sistema 'non urbanizzato', dal sistema delle acque ai presidi idrogeologici, dalle emergenze paesaggistiche alle risorse naturali, fino al recupero del patrimonio edilizio rurale; la riqualificazione delle aree urbanizzate, con strategie per incentivare il recupero del patrimonio edilizio esistente in disuso, sottoutilizzato, o non trasformabile per vincoli sovraordinati, puntando alla valorizzazione e allo sviluppo delle attività legate alle attrattive turistiche del territorio, al rinnovamento ecologico del patrimonio edilizio e a sistemi diffusi di mobilità alternativa sostenibile".

Tra le previsioni del Piano c'è la possibilità di destinare superfici a finalità di tipo turistico-ricettiva, attualmente localizzate a La Gabella poiché pensate in relazione agli impianti sportivi e più in generale per ampliare e diversificare, andando ad attrarre nuove tipologie di turisti, l’offerta ricettiva del territorio. “Si tratta, appunto, di una previsione – specifica in proposito il sindaco Massimiliano Ghimenti - che come tutto il resto del Piano potrà essere oggetto di pareri e osservazioni. Non è tuttavia corretto dire che l’amministrazione comunale voglia costruire o veder costruito chissà quale albergo o hotel, tanto meno di chissà quali dimensioni. Bensì si è cercato di guardare da qui a vent’anni, nella convinzione che il territorio abbia tutte le caratteristiche per vedere crescere ancora la sua attrattività turistica, aprendosi così alla possibilità di nuove forme di turismo che oggi non trovano risposta”.

"Parlare di cementificazione col nostro piano strutturale è assolutamente infondato - ha aggiunto Ghimenti - Il piano prevede infatti una forte riduzione delle previsioni, e di tanto anche del residenziale. Ma soprattutto un dato smentisce seccamente e senza possibilità di appello la minoranza: se tutte le previsioni del nuovo piano dovessero realizzarsi nei prossimi 20 anni, si sarebbe consumato meno dello 0,1% di nuovo territorio rispetto alla superficie complessiva del territorio comunale".

Tra i punti centrali del Piano anche l'aggiornamento degli studi ambientali ed idrogeologici volti a garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e le giuste condizioni per uno sviluppo sostenibile.


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