Attualità Martedì 31 Marzo 2026 ore 09:42
Ecco la nuova CER "Energia in Comune"

Eletti presidente e direttivo della comunità energetica: Petri alla guida, Nannipieri vicepresidente, cresce la partecipazione
CASCINA — Parte da Cascina il percorso operativo della Comunità Energetica Rinnovabile “Energia in Comune”. Nella sala del consiglio comunale si è svolta la prima assemblea, con una partecipazione ampia tra cittadini, imprese e associazioni, chiamati anche a eleggere il consiglio direttivo.
Otto le candidature presentate, tutte espressione di competenze diverse. Al termine del voto sono stati eletti Raffaele Nannipieri, Claudio Lupetti, Angelo Mignosa e Massimiliano Petri, a cui si aggiungono i membri di diritto individuati nei sindaci dei tre comuni coinvolti. Nella stessa seduta il direttivo ha poi scelto all’unanimità Massimiliano Petri come presidente e Raffaele Nannipieri come vicepresidente.
“Siamo onorati di aver ospitato la prima assemblea che ha sancito la conclusione della fase costitutiva della CER, con l’elezione del consiglio direttivo – ha detto Paolo Cipolli, assessore all’ambiente del Comune di Cascina –. In sala c’erano i rappresentanti delle tre istituzioni, sindaci ed assessori competenti, oltre a un’ampia platea di cittadini, imprese e associazioni. Le prospettive di sviluppo appaiono interessanti soprattutto per il clima positivo, il livello di partecipazione e la comunanza di intenti: ingredienti indispensabili per un percorso che si basa sulla condivisione dell’energia che sarà prodotta dagli impianti messi a disposizione dei soci a favore dei membri di tutta la compagine della comunità. L’obiettivo di concorrere alla transizione energetica assume un valore strategico nell’attualità del quadro internazionale, oltre che della mitigazione dei cambiamenti climatici, come gesto di responsabilità di una comunità destinata ad allargarsi”.
Il progetto ha radici nei mesi scorsi, quando il Comune di Cascina ha promosso uno studio di fattibilità affidato al Polo Tecnologico di Navacchio, coinvolgendo poi anche i territori limitrofi. Da lì l’adesione dei comuni di Calci e Calcinaia, l’approvazione nei rispettivi consigli comunali e la formalizzazione dell’atto costitutivo.
Nel mese di Febbraio il percorso si è aperto ulteriormente alla cittadinanza con incontri pubblici e un avviso che ha raccolto oltre cento manifestazioni di interesse.
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