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giovedì 23 maggio 2019

Politica sabato 28 luglio 2018 ore 11:27

"Ecco perché siamo rimasti in Toscana Energia"

Dario Rollo ( foto facebook )

L'assessore al bilancio e vicesindaco del comune di Cascina Dario Rollo spiega le motivazioni della permanenza nell'azienda toscana del gas



CASCINA — Il comune di Cascina, così, come quello di Pisa ( vedi articolo correlato ) resta in Toscana Energia, l'azienda ( oggi a maggioranza privata, dopo una modifica statutaria ) che controlla le reti di distribuzione del gas nella nostra regione.

Una scelta, quella dell'eventuale uscita con relativa liquidazione, che ha visto i comuni della provincia di Pisa andare in ordine sparso, ma che, a Cascina, la giunta di centrodestra ha subito orientato verso la permanenza.

"La nostra è una scelta di coerenza - spiega a QUInewsPisa Dario Rollo, vicesindaco e assessore al bilancio - "Lo dicemmo con chiarezza da subito. Siamo contrari alle modifiche statutarie che danno ai privati la maggioranza in una azienda che controlla le reti pubbliche, ma al tempo stesso proprio da qui deriva l'obbligo di restare dentro l'azienda per controllare quello che succede e noi, nel nostro piccolo, con una quota intorno al due per cento, lo faremo. Sinceramente - aggiunge Rollo - non capisco le scelte di alcuni rappresentanti del Pd che hanno detto di essere contro all'operazione voluta dal loro stesso partito, salvo poi decidere di uscire dalla società per incassare alcuni soldi utili a ripianare i bilanci comunali. In più - conclude l'assessore - Toscana Energia è una azienda che finora ha assicurato utili e dividendi. Per Cascina siamo intorno al mezzo milione di euro all'anno. Vedremo se gli scenari cambieranno con la maggioranza privata, ma noi stiamo dentro proprio per capire che cosa accadrà".

Rollo ci tiene a sottolineare anche una altra cosa:"Nel corso dell'ultimo consiglio comunale è stata approvata la delibera per il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 77.800 euro, relativo ad alcuni incarichi legali affidati ad avvocati esterni al comune negli anni 2006 e 2010. Incarichi per i quali non è stato assunto, da parte delle vecchie amministrazioni, il relativo impegno di spesa e soprattutto stanziato le opportune coperture finanziarie. La maggior parte del debito deriva dalla causa legale sugli “abusi edilizi di Badia” dove il comune a guida PD decise di avviare un contenzioso con i proprietari degli appartamenti."

"Tengo a ribadire - conclude Rollo - che, dal nostro insediamento, gli incarichi affidati esternamente hanno trovato tutti la necessaria copertura finanziaria e che pertanto non potrà mai verificarsi in futuro un debito fuori bilancio come quello di oggi. Dimostrazione che questa Amministrazione lavora con prudenza e grande senso di responsabilità anche per chi verrà dopo di noi."



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