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Attualità venerdì 11 marzo 2022 ore 18:20

Grazie al Pnrr la bonifica dell'ex Decoindustria

L'area dell'ex Decoindustria

Oltre 5 milioni di euro dal Pnrr e dal Programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani



CASCINA — Un intervento a lungo atteso da Cascina per riqualificare un’area su cui insisteva un sito per il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi: ammonta a oltre 5 milioni di euro il finanziamento per la bonifica dell’ex Decoindustria, a Santo Stefano a Macerata, inserita tra i siti orfani destinatari delle risorse assegnate alla Toscana dal Pnrr e dal ‘Programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani’.

"Le condizioni dei terreni del sito hanno portato all'ammissione dell’intervento di bonifica con due misure di finanziamento del Mite - hanno spiegato dal Comune di Cascina -, riguardanti gli interventi per la bonifica dei Siti Orfani, per le quali la Regione Toscana è beneficiaria ed il comune ente attuatore. La prima misura di finanziamento, prevista dal “Programma nazionale di finanziamento degli interventi di bonifica e ripristino ambientale dei siti orfani”, prevede 173.000 euro per “l’esecuzione delle indagini della caratterizzazione”; la seconda misura è prevista dal “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) Misura M2C4, Investimento 3.4 - Bonifica del suolo dei siti orfani” e consente un finanziamento di 5 milioni di euro per la progettazione del piano operativo di bonifica/MISP e la realizzazione dei lavori ai fini della restituzione del sito all’originaria destinazione d’uso”.

“Le norme sono chiare: chi inquina deve pagare – ha dichiarato l’assessora regionale all'ambiente e alla difesa del suolo Monia Monni –. Purtroppo però spesso ci sono situazioni, come questa di Cascina, dove chi ha inquinato non è più perseguibile ed i costi materiali ed immateriali rischiano di ricadere sulle comunità locali. Grazie alle risorse del PNRR, che il Governo ha stanziato sulla bonifica dei cosi detti ‘siti orfani’, riusciamo ad intervenire riqualificando queste aree restituendole ai territori. Per la bonifica dei siti orfani abbiamo a disposizione circa 32 milioni di euro che permetteranno di sanare 10 siti in tutta la Toscana, tra cui il sito di Cascina dell’ex-Decoindustria”. 

Cipolli, Betti e Monni

L’assessora Monni ha poi voluto ringraziare l’amministrazione comunale. “Voglio ringraziare il Sindaco di Cascina dell’invito perché oggi è una giornata importante, per Cascina e per il territorio Pisano, perché possiamo annunciare l’inizio di un percorso che ci porterà a restituire alla comunità di Cascina un pezzo di territorio riqualificato e bonificato”.

Per il sindaco di Cascina, Michelangelo Betti, si tratta di un intervento atteso a lungo dai cittadini. “Il programma interessa un’area che era diventata una piccola ‘Terra dei Fuochi’, entrata anche in un’indagine sulle eco-mafie. L’opportunità che ci offre questo finanziamento del Pnrr, grazie all’intervento della Regione Toscana, è quella di bonificare e riqualificare un’area che era fortemente compromessa. Per il futuro intendiamo avviare un percorso partecipativo per condividere le scelte con i cittadini. Vista l’area in cui si trova, l’idea potrebbe essere quella di realizzarvi un piccolo parco fruibile dai cittadini residenti nella frazione e da tutti i nostri residenti”.

Grazie al finanziamento di 5 milioni in arrivo dal PNRR, dunque, l’intera area potrà esser bonificata. “C’era un percorso già strutturato – ha aggiunto Paolo Cipolli, assessore all’ambiente del Comune di Cascina –, costruito dall’ufficio ambiente del Comune insieme a quello della Regione, con passaggi che prevedevano un finanziamento per lo studio dei terreni grazie a introiti ottenuti dalla convenzione con Ecofor. Qui c’è una criticità forte da risanare, adesso abbiamo le risorse per la bonifica definitiva chiudendo una vicenda che dura da tanto tempo e che ha pesato sulla frazione. Restituiremo l’area alla comunità”.

In passato la Decoindustria è stata oggetto di numerose prescrizioni fino alla chiusura, nel 2006, nell’ambito di un procedimento penale, con sequestro preventivo del Noe su disposizione del tribunale di Napoli (indagine “Carosello” sul traffico di rifiuti a livello nazionale). Tra il 2007 e il 2010 sono stati adottati dalla Provincia di Pisa, nei confronti della società, gli atti necessari volti alla messa in sicurezza del sito con l’allontanamento dei rifiuti stoccati, alla revoca dell'autorizzazione, nonché a tutto quanto necessario a seguito della dichiarazione di fallimento della società.

Dopo un primo intervento della Provincia di Pisa, la Regione Toscana ha finanziato un intervento di urgenza, che ha consentito la rimozione e lo smaltimento di una parte dei reflui (in particolare quelli liquidi). Negli anni successivi la Regione ha stanziato ulteriori risorse che hanno consentito la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti solidi ed il successivo smantellamento dei serbatoi, e la messa in sicurezza di somma urgenza a seguito di atto doloso, che provocò uno sversamento di rifiuti liquidi nei bacini di contenimento presenti sul sito e nei fossi limitrofi. La Regione Toscana ha erogato complessivamente, a favore della Provincia di Pisa, per la messa in sicurezza del sito con lo smaltimento del 99% dei rifiuti smaltiti, dal 2008 al 2015, circa 6 milioni di euro. Il sito è stato anche oggetto di attenzione da parte della commissione d’inchiesta parlamentare per le ecomafie, presieduta allora dall’onorevole Alessandro Bratti, che ha visitato il sito nel novembre 2017 insieme a Regione Toscana, Comune e Arpat. Il Comune di Cascina, all’inizio del 2017, ha avviato il percorso per il completamento della messa in sicurezza dell’ex Decoindustria. I lavori si sono conclusi nel 2019 con fondi comunali per una somma pari a circa 60.000 euro.


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