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domenica 24 febbraio 2019

Attualità mercoledì 05 settembre 2018 ore 08:25

Cascina ha ricordato la Liberazione

Un momento della celebrazione del mattino

Due celebrazioni per il 74esimo anniversario della Liberazione di Cascina. Quella organizzata dal Comune e quella dell'Anpi con la presidente Nespolo



CASCINA — Il Comune di Cascina ha celebrato ieri mattina il 74esimo anniversario della Liberazione della città. Il 4 settembre del 1944, infatti, le truppe alleate provenienti da sud entravano a Cascina ponendo fine all'occupazione tedesca e al passaggio del fronte di guerra, che in quell'estate del 1944 riguardò tutta la Toscana.

L'Amministrazione comunale ha ricordato la ricorrenza al mattino  con la deposizione di una corona di alloro al monumento di piazza dei Caduti. Ad accompagnare la corona dal municipio alla piazza è stato il corteo aperto dal gonfalone di Cascina e dall'assessore alla cultura Leonardo Cosentini. Erano presenti la dottoressa Roberta Monni,capo gabinetto della Prefettura di Pisa; Bernardino Ponzo, primo dirigente della Questura di Pisa; il tenente colonnello Massimiliano Ferrara della 46esima Brigata Aerea di Pisa; il maggiore Giuseppe Belcore, del comando provinciale della Guardia di Finanza; il maresciallo maggiore Gioacchino Schiera, in rappresentanza della stazione dei Carabinieri di Cascina; l'Associazione nazionale Partigiani d'Italia, con il presidente della sezione di Cascina, Franco Tagliaboschi; l'Associazione nazionale Polizia di stato, con il presidente della sezione di Pisa, Ciro Pinelli; l'Associazione nazionale Bersaglieri con il presidente della sezione di Pisa, Luigi Esuli; la Pro Loco di Cascina, con il presidente Mario Biasci.

Dopo la deposizione della corona e l'omaggio ai caduti con il silenzio suonato dalla tromba solista della Filamonica municipale “Puccini” di Sant'Anna, la cerimonia si è conclusa con l'intervento dell'assessore Leonardo Cosentini in piazza dei Caduti.

Nel pomeriggio l'altra cerimonia, quella voluta dall'ANPI, di fronte a numerosi cittadini e rappresentanti delle istituzioni e associazioni.

Per il secondo anno consecutivo le celebrazioni sono state dunque distinte. 
Il presidente provinciale dell'ANPI, Bruno Possenti, ha onorato la corona di alloro il monumento per i caduti, accompagnato dall'assessore all'assessore regionale Bugli che ha sostituito il presidente della Regione Enrico Rossi.

Ospite d'onore alle celebrazioni di questo anno la presidente nazionale ANPI Carla Federica Nespolo, prima donna a ricoprire questa carica. Molti i riferimenti alla realtà politica di oggi da parte degli intervenuti, in particolare alla questione dei migranti, dei diritti inviolabili dell'uomo e del razzismo.

"Le leggi razziali nascono proprio da noi, dal nostro Paese. Sono state addirittura di esempio per provvedimenti assolutistici assunti dopo dai tedeschi nazisti. L'Italia è stata questo, ma è stata anche quella del popolo che si è battuto per la democrazia e la libertà", ha affermato la presidente, con riferimento alle celebrazioni che si terranno oggi a San Rossore per ricordare la firma delle leggi razziali del 1938.

"Possiamo essere diversi per le idee politiche, ma dobbiamo essere uniti nella difesa dei valori della democrazia".

I sindaci delle città martiri di Fivizzano, Stazzema e Marzabotto, ospiti d'onore insieme alla Presidente Nespolo, hanno espresso con forza la necessità di non abbassare l'attenzione sugli episodi di matrice neofascista e xenofoba.
Presente l'assessore Leonardo Cosentini in rappresentanza della città, che ha sostituito la sindaca Susanna Ceccardi. 

Tra le autorità erano presenti i sindaci e rappresentanti di alcune città della provincia, tra cui i primi cittadini di Guardistallo, Calci e Fucecchio, insieme ai consiglieri regionali locali e presidenti delle associazioni di combattenti e caduti di guerra.



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