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lunedì 19 agosto 2019

Cronaca domenica 21 aprile 2019 ore 23:13

La scherma italiana piange un grande maestro

Carlo Macchi (Foto: Fis.it)

"Maestro di scherma e di vita" hanno scritto dal Circolo scherma Navacchio salutando Carlo Macchi. Parole di cordoglio anche dalla Fis



CASCINA — Le grandi famiglie della scherma pisana e italiana sono state oggi colpite da un grave lutto: è venuto a mancare, all'età di 71 anni, il professor Carlo Macchi, colui che dette vita a ciò che ora è il Circolo scherma Navacchio, figura di riferimento per tantissimi giovani non soltanto a bordo pedana, è stato impegnato anche nella politica locale.

"Qualche ora fa si è spento il Maestro Carlo Macchi - hanno scritto dal circolo navacchino -.
Maestro di scherma e di vita. Babbo meraviglioso e marito fantastico.  Il suo passaggio in questo mondo lo ha reso un posto migliore. Ciao Carlo".

"Allievo del maestro Antonio Di Ciolo - hanno ricordato dalla Federazione italiana scherma -, Carlo Macchi è stato a lungo docente presso l’Istituto Superiore di Educazione Fisica di Firenze. Il suo legame con la scuola è stato sempre solido tanto è vero che la società che ha fondato nella sua Navacchio prese come primo nome quello di Scuola Media Navacchio".

"Negli anni - ricordano ancora dalla Fis - è riuscito a costruire una realtà solida e conosciuta anche se nata nella provincia e a pochi chilometri da centri già conosciuti come Pisa e Lucca. Molti i suoi atleti che hanno saputo farsi valere fino a chi forse gli ha dato la soddisfazione più grande, il nipote Filippo (figlio del secondogenito Simone) che lo scorso anno ha conquistato il titolo di campione d’Europa cadetti. La sua dedizione verso il Circolo che ha creato lo ha portato anche a riuscire nell’impresa di realizzare un impianto esclusivamente dedicato alla scherma che ancora oggi è una delle migliori strutture del centro Italia".

Per lunghi anni Macchi ha anche collaborato con la Federazione, ricoprendo molti ruoli fra i quali anche quello di responsabile della Nazionale under 20. "Ha avuto anche l’intuizione di cogliere il momento in cui nel mondo della scherma cresceva l’esigenza di poter reperire l’attrezzatura tecnica - hanno sottolineato dalla Federazione -, fondando la DueCi da cui è scaturita poi la Eurofencing gestita oggi dai figli Leonardo e Simone".

"Con Carlo Macchi se ne va un uomo che ha fatto della passione per la scherma il carburante per la sua attività quotidiana - è il commosso commento del presidente della Federazione italiana scherma, Giorgio Scarso -. Negli anni ha ricoperto tanti e diversi ruoli ed incarichi per la Federazione Italiana Scherma, interprentandoli sempre con impegno sincero e con la voglia di dare un contributo importante alla promozione e sviluppo della scherma italiana. A lui va il nostro commosso saluto ed alla famiglia il più sincero cordoglio".

"Ho appena appreso la notizia della scomparsa di Carlo - ha commentato il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi -. È difficile in questo momento trovare le parole per esprimere ciò che penso. Carlo mi ha accompagnato sin dai primissimi passi in veste di assessore allo sport del nostro Comune. Una figura competente, professionale e molto generosa. Insieme a lui abbiamo "scommesso" sull'affermazione della scherma in città. È stato un successo enorme che ha permesso a molti bambini di affacciarsi ad uno sport che nella nostra comunità non era pienamente conosciuto. Oggi questa disciplina sportiva, cresciuta rapidamente, rappresenta un'eccellenza nel panorama sportivo locale. Ricordo ancora le tante serate passate insieme, con la consulta dello sport, a discutere su come incentivare e migliorare lo sport in città. I suoi suggerimenti sempre pertinenti e preziosi, di cui ho cercato di far "tesoro" nella mia attività amministrativa. Oggi tutto il nostro movimento sportivo perde una figura importante e significativa, io "perdo" prima di tutto un caro amico. Un abbraccio commosso alla famiglia. Ciao, Carlo".

Le esequie si svolgeranno martedì alle 15 nella chiesa di San Casciano.



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