
Crocieristi sulla Hondius, l’appello dell’influencer Jake Rosmarin: «Fateci scendere, vogliamo tornare a casa»
Attualità Martedì 05 Maggio 2026 ore 16:00
Navacchio, chiude l’ospedale di comunità

Stop dal 1 Luglio: a rischio 26 posti letto e lavoro. Petrucci attacca e chiede intervento immediato della Regione sulla sanità territoriale
CASCINA — Dal prossimo 1 Luglio è prevista la chiusura dell’ospedale di comunità di Navacchio, con la conseguente perdita di 26 posti letto dedicati alle cure intermedie. Una decisione che nasce, secondo quanto emerso, dal mancato rinnovo della convenzione tra la struttura sanitaria, l’Ausl Toscana Nord Ovest e l’Azienda ospedaliero universitaria pisana.
Una prospettiva che rischia di avere ricadute dirette sul sistema sanitario locale, in particolare sulla gestione dei pazienti e sul funzionamento dei pronto soccorso. A intervenire sul tema è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci.
“Sono fortemente preoccupato per la denuncia del presidente della Casa di Cura - Misericordia Navacchio, Raffaele Nannipieri, che ha fatto sapere che dal prossimo primo luglio la Casa di Comunità presente nella struttura sarà chiusa e quindi non saranno più a disposizione del territorio 26 posti letto per le cure intermedie. La scelta sarebbe dovuta a un mancato rinnovo e aggiornamento tra la Casa di Cura e la Ausl Toscana Nord Ovest e la AOUP. Mi sono recato circa un anno fa nel complesso di Navacchio ed ho avuto modo di constatare l’importante lavoro che viene svolto per l’intera collettività. L'attivazione dei posti letto presso le Case di Comunità contribuisce in modo significativo a decongestionare i Pronto Soccorso: permettendo di trasferire i pazienti dai reparti ospedalieri alle Case di Comunità, si liberano tempestivamente i posti letto indispensabili per accogliere i pazienti in attesa di ricovero. Va da sé che per l’ospedale di Cisanello questi posti letto siano vitali. Avevo addirittura fatto presente all’ex assessore Bezzini che quanto veniva fatto a Navacchio dovesse essere replicato in altre zone della Toscana perché quella è la direzione che dobbiamo intraprendere per garantire un servizio sanitario efficace. Appena ho letto la notizia sono balzato sulla sedia perché quel modello organizzativo è un esempio virtuoso che non va smantellato ma rafforzato. Non solo si perdono 26 posti letto ma anche una ventina di posti di lavoro tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Una perdita che peserà fortemente su tutto il territorio e danneggia soprattutto i cittadini più fragili.
È intollerabile che, nonostante i ripetuti appelli, la direzione dell’Asl e l’Azienda ospedaliera pisana non abbiano aperto alcun confronto con la struttura di Navacchio. Questo silenzio istituzionale è il segno di una gestione miope e burocratica della sanità, lontana dai reali bisogni delle persone. Non si può permettere che, per mancanza di volontà politica o di ascolto, venga meno un presidio sanitario di prossimità che da decenni rappresenta un punto di riferimento per oltre 200 mila cittadini. Chiederò immediatamente spiegazioni alla Regione: farò il possibile affinché siano superate le crticità che impediscono il rinnovo della convenzione” ha detto il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Diego Petrucci.
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI










