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Attualità domenica 22 settembre 2019 ore 10:56

Tre intitolazioni per la toponomastica cascinese

A Zambra, Navacchio e Cascina da ieri ci sono piazza Martiri delle Foibe, piazza Esuli d'Istria Fiume e Dalmazia e piazza Norma Cossetto



CASCINA — Nella mattinata di ieri si sono svolte le cerimonie di intitolazione di tre piazze a Zambra, Navacchio e Cascina, alla presenza del sindaco reggente Dario Rollo, di alcuni componenti della giunta e della maggioranza del consiglio comunale, di membri delle associazioni degli esuli Istriani Fiumani e Dalmati e di altre associazioni del territorio, nonché delle autorità militari locali.

Le tre intitolazioni, volute dall'attuale maggioranza leghista, sono piazza Martiri delle Foibe, piazza Esuli d'Istria Fiume e Dalmazia e piazza Norma Cossetto. 

“Un significativo messaggio per ricordare pagine oscure della storia italiana e in memoria dei nostri connazionali che sono stati massacrati e uccisi nelle foibe o resi esuli dalle loro terre da parte delle truppe comuniste di Tito - ha dichiarato Rollo. 

“La solennità civile per le vittime istriane-giuliano-dalmate - ha aggiunto ii primo cittadino - giunge in colpevole ritardo nel nostro Paese che per anni, a causa di un certo oscurantismo, non ha avuto una cognizione reale di quello che è accaduto tra il ’43 ed il ’45 in un’ampia area nord orientale d’Italia dove il regime comunista slavo di Tito ha gradualmente massacrato, attraverso il crudele sistema delle Foibe, 11 mila italiani e provocato l’esodo forzato di almeno 350 mila persone. I totalitarismi, di qualunque colore, portano solo orrore e morte. Un pensiero particolare è stato rivolto anche al nostro concittadino, Aldo Cipolli, classe 1918, Brigadiere di Pubblica Sicurezza in servizio a Trieste, arrestato nel maggio 1945 e deportato e tradotto nelle carceri di Lubiana per poi essere infoibato il 23 dicembre 1945 nell'abisso di Gorgola. Celebrazioni che non sono contro nessuno, ma sono a favore del ricordo per tutte le vittime della guerra e della violenza, al pari delle altre manifestazioni”. 

Presenti alle cerimonie anche storici e testimoni reali di quelle tragedie, soci delle associazioni degli Esuli: Carlo Cesare Montani (Esule da Fiume), Roberto Picchiani (figlio di papà infoibato nella foiba di Vines) e Claudio Bronzin (esule da Pola che ha perso la zia nella strage di Vergarolla).

Anche Norma Cossetto, cui è stata intitolata una piazza a Cascina, fu una vittima dei partigiani jugoslavi.


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