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Attualità giovedì 16 ottobre 2014 ore 14:20

Confcommercio contro l'abusivismo

L'associazione di categoria si rivolge alle autorità e dà il via a una nuova campagna di sensibilizzazione



PISA — “Pisa è la capitale toscana dell'abusivismo e della contraffazione”. Almeno secondo Confcommercio Pisa, che lancia l'allarme sulla situazione pisana: “Nonostante siano anni che ci impegniamo per denunciare il fenomeno, la situazione è forse anche peggiorata”. L’associazione ha preparato al riguardo un dossier da presentare alle autorità e si dice pronta a ospitare una campagna di sensibilizzazione dal titolo Tutto ciò che sto per dirvi è falso.

Il presidente di Confcommercio Pisa Federica Grassini, commenta: “Ci sono zone prestigiose della nostra città letteralmente in balia di venditori abusivi, padroni di importunare turisti e cittadini. Credo che nessun’altra città turistica e non della nostra regione, possa vantare una così alta concentrazione e densità di venditori abusivi”.

L’associazione di categoria sta preparando un dossier da presentare alla autorità, per evidenziare le zone più a rischio della città. Secondo Confcommercio queste sarebbero piazza dei Miracoli e zone limitrofe, il parcheggio di via Pietrasantina, il mercato di via Paparelli, la stazione ferroviaria e dintorni, l’asse corso Italia – Borgo stretto e Tirrenia, specialmente per quanto riguarda piazza Belvedere.

“Al Duomo –commenta Grassini- venditori abusivi presidiano sistematicamente tutti gli accessi, da lato piazza Manin e dalle strade adiacenti, fino al lato di piazza Arcivescovado. In pieno giorno, hanno la libertà di fermare centinaia e centinaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo, vendendo abusivamente merce contraffatta. Personalmente, non credo che esistano altri siti di valore artistico così mal ridotti come piazza Duomo”.

La situazione, almeno secondo Confommercio non sarebbe migliore tra corso Italia e Borgo stretto: “Anche l'asse del salotto buono non è esente dalla piaga dei venditori abusivi. Nella strada dedicata allo shopping, tra boutique e multinazionali, c'è spazio per vendere di tutto e a tutte le ore sui marciapiedi di piazza del Carmine e di corso Italia. Dagli occhiali ai giocattoli, dalle borse ai braccialetti, mentre in Borgo stretto è più diffuso il commercio abusivo di tipo ambulante”.

“Come associazione –conclude Grassini- portiamo avanti questa battaglia da anni e per fine mese siamo pronti ad ospitare l’iniziativa Tutto ciò che sto per dirvi è falso, destinata a coinvolgere e sensibilizzare giovani e meno giovani. Quello che diciamo è che gli imprenditori non possono essere lasciati da soli a combattere questa battaglia per la legalità. La scorsa settimana abbiamo incontrato il vice prefetto vicario Romeo, il quale ha promesso il pugno duro nel contrasto all'abusivismo commerciale e alla contraffazione. Ci auguriamo che questa linea di condotta trovi riscontro pratico e che sia condivisa da questore e amministrazione comunale".


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