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lunedì 22 luglio 2019

Politica giovedì 12 febbraio 2015 ore 09:43

"Crescita parallela degli aeroporti? Una chimera"

Il consigliere Maurizio Nerini (Nap): "Su Firenze limitazioni e i problemi ambientali insuperabili, altro che campanilismo"



PISA — "Il doppio sì alla fusione tra Sat e Adf non segna una svolta come molti giornalisti allineati voglio indicarci, ma certifica l’operazione politica voluta dal Pd in Toscana, da Renzi, segretario e capo del Governo, da Rossi che si vende per la rielezioni al Governatore e Filippeschi che prima piange e poi si accoda saltando sul carro dei vincitori millantando rassicurazioni avute non si sa bene in che termini". Con queste parole tuona il consigliere comunale per Noi adesso Pisa Maurizio Nerini.

"La crescita parallela del Vespucci e del Galilei è una chimera, non è mai esistita da quando Alitalia abbandonò Pisa, non esiste con i low-cost che scelgono Pisa, non esisterà con Firenze chiusa per lavori e Pisa usata come bancomat. Il Galilei sarebbe già oggi l’aeroporto della Toscana, in grado di fare polo per caratteristiche e logistica uniche, ma questo non è scioccamente bastato, altro che declino e lo spauracchio di Bologna possibile concorrente agitato ad arte. Va detto altrettanto chiaramente che, progetti alla mano, Firenze non avrà mai un aeroporto degno di questo nome, con tutte le limitazioni e i problemi ambientali insuperabili che di campanilistico e municipalistico non hanno davvero nulla, anche se fa comodo buttarla su questo piano e i ricorsi di tutti i Sindaci della Piana lo dimostrano". 

"L’Europa -prosegue- va nella direzione opposta a quella scelta oggi in Toscana e le città europee si dotano di collegamenti veloci con aeroporti a svariate decine chilometri di distanza, ma da una regione che declina come strategico per il trasporto pubblico toscano il People Mover (80 milioni per nemmeno 2 chilometri di strada ferrata che già c’era), non vedo cosa ci si da aspettarsi. Se mai si avranno i fondi promessi da Lupi dello Sblocca Italia, se mai si riuscirà a far partire i lavori a Peretola entro il 31 agosto, c’è il fortissimo dubbio che possano mai concludersi nei tempi stabiliti visto l’andazzo tutto italiano delle opere pubbliche vedi Tav, Mose e Variante di Valico. Dio non voglia davvero che pietra messa oggi pomposamente, si riveli un ostacolo al fiume in piena della crescita della nostra regione".



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