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Cronaca martedì 28 gennaio 2014 ore 18:52

Cyber bullismo, sexting e furto d'identità. Perché la Rete fa paura

In Toscana, Farnesi, Pieraccioni, Fiorello, Ceccherini e la Polizia hanno portato la campagna di sensibilizzazione Una vita da social



PISA — Firenze, poi Grosseto, Livorno e Pisa. La Toscana si conferma la Regione più virtuosa per le iniziative di prevenzione e sensibilizzazione della Polizia di Stato. Grande è stato infatti il successo dell’iniziativa nazionale Una vita da social nella tappa pisana.

Cominciando con web in cattedra Formare i docenti per proteggere gli studenti, Firenze è stata la pioniera nella formazione degli insegnanti. Proseguendo per Grosseto, Livorno e Pisa con la campagna itinerante Una vita da social, progetto di sensibilizzazione e educazione sul fenomeno del cyber bullismo, adescamento, sexting e furto d'identità.

Molto interesse e grande affluenza di studenti e cittadini, oggi, in piazza Vittorio Emanuele.

La Polizia di Stato attraverso linguaggi semplici ma espliciti adatti alle diverse fasce di età rivolgendosi agli studenti, ma anche agli insegnanti, ai genitori e ai cittadini in genere, ha inteso sensibilizzare le nuove generazioni perché possano sfruttare le opportunità della rete senza incorrere in inutili rischi. La campagna itinerante della Polizia di Stato ha visto tra i protagonisti oltre agli studenti anche la testimonianza di personalità del mondo dello spettacolo, come Pieraccioni, Fiorello, Ceccherini e, a Pisa, Roberto Farnesi. Hanno dato il proprio importante supporto con la loro presenza il prefetto di Pisa Francesco Tagliente, il questore Gianfranco Bernabei, il dirigente del compartimento Polizia Postale di Firenze Alfredo Pinto, il provveditore agli Studi di Pisa Luigi Sebastiani.

Farnesi ha sottolineato come un evento così organizzato, con ampio utilizzo di strumenti multimediali, in una così accattivante cornice, contribuisce a rafforzare il rapporto tra le istituzioni e i cittadini e in particolare con le nuove generazioni di studenti.



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