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Lavoro sabato 06 settembre 2014 ore 10:15

​Edilizia, crolla il fatturato e calano le imprese

Dati negativi dalla Camera di Commercio per il 2013. L’occupazione tocca il -5,5 per cento



PISA — Il fatturato edile perde, nel 2013, il 7,8 per cento, il numero delle imprese si riduce dell’1,6 e l’occupazione del 5,5 per cento. È senza dubbio una “maglia nera” quella si è conquistata l’edilizia pisana lo scorso anno e a ribadirlo è proprio l’ufficio studi e statistica della Camera di Commercio di Pisa che ha preso a campione 164 imprese del settore, operanti sul territorio provinciale per circa il 77 per cento del loro giro d’affari.

Secondo i dati raccolti dalla Camera di Commercio, Pisa conferma le negative tendenze nazionali con flessioni consistenti nelle transazioni immobiliari, soprattutto nel residenziale (-17,1 per cento). Crescono, invece, le compravendite di negozi e i centri commerciali con un +40,9 per cento, mentre risulta particolarmente difficile la situazione degli uffici in calo rispetto al 2012 del 28,4 per cento.

Il fatturato del settore perde, nel 2013, il 7,8 per cento. Solo il 3 per cento delle imprese ha infatti ordini in crescita, mentre aumentano quelle che dichiarano una diminuzione.

Anche l’andamento occupazionale, sceso al -5,5 per cento, risulta in sensibile aggravamento rispetto al 2012. Diminuiscono soprattutto i dipendenti (-8,7 per cento), quelli a tempo pieno (-9,1 per cento) mentre il part-time perde il 3,1 per cento. La caduta occupazionale ha conseguentemente influenzato l’andamento della cassa integrazione guadagni al settore edile pisano. Il dato Inps è eloquente: da 460mila ore autorizzate nel 2012 si è passati a 850mila ore nel 2013.

Il quadro non sembra più roseo se si interroga le aziende sulle aspettative per il 2014. Pur prevalendo le imprese che prevedono una sostanziale stabilità, molte si attendono una contrazione del fatturato, mentre altre lo prevedono sugli addetti. Per quanto riguarda gli investimenti, la quota di quelle aziende che si aspettano un aumento eguaglia quella di coloro che prevedono una diminuzione.

“I dati relativi al comparto edile sono indicativi di una crisi gravissima che non accenna ad allentare la presa – ha commentato il presidente Pierfrancesco Pacini – saranno necessarie misure straordinarie volte a rafforzare le agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni immobiliari e interventi per far ripartire la spesa pubblica per realizzare opere infrastrutturali anche di livello locale. Pur importanti – ha concluso – i provvedimenti cosiddetti “sblocca debiti” della pubblica amministrazione non sono sufficienti a rimettere in moto un settore così rilevante”.


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