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Politica Giovedì 30 Luglio 2026 ore 12:15

Dumarey, proclamato lo sciopero

Presidio permanente davanti allo stabilimento dopo i 35 licenziamenti. La senatrice chiede un nuovo confronto. Zambito, "scelta gravissima"



FAUGLIA — È iniziato questa mattina lo sciopero con presidio permanente davanti agli stabilimenti Dumarey di Pisa e Fauglia, dopo il rifiuto dell'azienda di accogliere la proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di sospendere i 35 licenziamenti previsti per il 31 Luglio in attesa della presentazione del nuovo piano industriale. Una decisione che ha provocato la reazione delle organizzazioni sindacali e del mondo politico.

La senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, presente al tavolo ministeriale dello scorso 27 Luglio insieme ai rappresentanti sindacali, ha definito la scelta dell'azienda "gravissima". "La decisione di Dumarey di respingere la proposta avanzata al tavolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di congelare i 35 licenziamenti presso lo stabilimento di Pisa e Fauglia fino all'approvazione del nuovo piano industriale è gravissima e rappresenta un atto di totale chiusura nei confronti dei lavoratori e delle istituzioni", ha detto.

La parlamentare ha quindi espresso vicinanza ai dipendenti impegnati nella protesta. "Esprimo la mia piena solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori, che oggi hanno avviato un presidio permanente davanti all'azienda per difendere il proprio futuro occupazionale. Di fronte a una vertenza così delicata, era indispensabile un gesto di responsabilità da parte dell'azienda, che già aveva rotto unilateralmente l'accordo con la Regione Toscana per gli ammortizzatori sociali: il rifiuto di sospendere i licenziamenti in attesa del nuovo piano industriale compromette il confronto e alimenta ulteriormente tensioni e incertezze", ha aggiunto.

Anche Fim-Cisl e Fiom-Cgil hanno annunciato l'avvio della mobilitazione, accusando l'azienda di aver respinto la proposta avanzata dal Ministero nonostante il tentativo di costruire un percorso condiviso per evitare gli esuberi. "A questo punto, dinanzi all'arroganza di Dumarey non ci resta che la strada del conflitto. Già da questa mattina sono partiti gli scioperi e le mobilitazioni continueranno nelle prossime settimane", si legge nella nota congiunta diffusa dalle organizzazioni sindacali.

In conclusione, Zambito ha rivolto un appello all'Esecutivo: "Chiediamo che il Governo continui a esercitare ogni iniziativa utile affinché si riaprano le condizioni per un confronto serio e per la salvaguardia dell'occupazione", ha concluso.


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