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Politica Giovedì 30 Luglio 2026 ore 11:01
Dumarey, Mazzeo attacca, "Scelta irresponsabile"

Dopo il no dell'azienda alla proposta del Ministero, il vicepresidente del Consiglio regionale sostiene lo sciopero dei lavoratori.
FAUGLIA — Si inasprisce la vertenza Dumarey dopo il rifiuto dell'azienda alla proposta avanzata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy di congelare la procedura dei licenziamenti in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato e della presentazione del piano industriale. Una decisione che ha provocato la mobilitazione dei lavoratori nello stabilimento di Fauglia e la dura presa di posizione del vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Antonio Mazzeo.
Secondo quanto riferito dalla Fim-Cisl, nell'incontro al Ministero azienda, organizzazioni sindacali e Governo hanno confermato le rispettive posizioni. L'azienda ha ribadito la volontà di procedere con i 35 licenziamenti previsti per il 31 Luglio, mentre i sindacati hanno rinnovato la richiesta di ritirare i provvedimenti e aprire un percorso che salvaguardi l'occupazione. Il Governo aveva proposto di rinviare il confronto a un nuovo tavolo, alla presenza del nuovo amministratore delegato e dopo la presentazione del piano industriale, ma l'azienda ha successivamente respinto questa ipotesi.
"Il rifiuto di Dumarey alla proposta avanzata dal Ministero è un atto di arroganza e di irresponsabilità sociale. L'azienda sta scegliendo deliberatamente lo scontro, scaricando sui lavoratori e sulle loro famiglie il prezzo delle proprie decisioni. È inaccettabile", ha detto Antonio Mazzeo, esprimendo pieno sostegno allo sciopero e alla mobilitazione avviata nello stabilimento.
Il vicepresidente del Consiglio regionale ha poi aggiunto: "Dumarey non può pensare di usare le persone come numeri da cancellare da un bilancio. Parliamo di 35 lavoratori, delle loro famiglie, della loro dignità e di professionalità costruite in anni di lavoro. Prima si sottoscrivono accordi con le istituzioni e con i sindacati, poi si pretende di stracciarli unilateralmente: questo modo di agire non è degno".
Mazzeo ha quindi difeso la protesta dei dipendenti: "I lavoratori fanno bene a mobilitarsi. Quando un'azienda chiude ogni spazio di confronto e rifiuta perfino una proposta istituzionale, lo sciopero e la lotta sindacale diventano l'unico strumento per farsi ascoltare. La loro battaglia è la battaglia di tutto il territorio".
Infine l'appello all'azienda e al Governo: "Dumarey ritiri immediatamente i provvedimenti del 31 Luglio e torni al tavolo. Non chiediamo favori, ma il rispetto degli accordi, del lavoro e delle persone. Il Governo faccia fino in fondo la propria parte e non permetta che una multinazionale possa decidere impunemente di lasciare per strada 35 lavoratori. Siamo dalla loro parte. Senza ambiguità e senza arretrare di un centimetro".
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