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Politica Domenica 13 Settembre 2026 ore 12:25
Diritti in Comune, "Sostegno allo sciopero in aeroporto"

La lista di opposizione in Consiglio comunale chiede ai soci pubblici di agire e chiede le dimissioni del rappresentante scelto dal Comune di Pisa
PISA — "Sosteniamo lo sciopero indetto da Usb e Cub". Così Diritti in Comune esplicita il proprio supporto alla protesta indetta dai due sindacati per gli scali di Pisa e Firenze e che si tiene oggi, domenica 13 Settembre dalle 11 alle 15, e che era stata annunciata a più riprese nei giorni scorsi.
Uno sciopero che, per il gruppo consiliare pisano con capogruppo Giulia Contini, scaturisce dalle condizioni di lavoro dei dipendenti di Toscana Aeroporti. "Una situazione non sostenibile e un atteggiamento di arroganza e chiusura da parte della società - hanno spiegato - proprio in questi giorni il presidente Marco Carrai vanta nuovi risultati record per Toscana Aeroporti nel primo semestre del 2026, con una crescita dei ricavi consolidati saliti a 76,3 milioni di euro e l'utile netto di periodo pari a 6,3 milioni. Utili che volano diretti nelle tasche dei grandi investitori, ma poco o niente arriva a salari e diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, diretti, indiretti e in appalto".
"La situazione dell’esternalizzazione dell’handling e degli altri appalti, i mancati investimenti sui mezzi come sulla formazione del personale, i problemi sempre più esplosivi della sicurezza che anche in questa estate sono stati ripetutamente denunciati dai sindacati, sono questioni strutturali - hanno aggiunto da Diritti in Comune - su cui Toscana Aeroporti non solo non è intervenuta in questi anni, ma rispetto alle quali la riduzione del costo del lavoro è stata sempre la bussola in tutte le scelte".
"È inaccettabile che i soci pubblici, governati tanto dal centrosinistra quanto dal centrodestra, in tutti questi anni non abbiano intrapreso un’azione decisa - hanno proseguito - al contrario, sostengono in maniera bipartisan gli interessi privati a favore della nuova pista di Peretola, subalterni alle logiche finanziarie, anziché tutelare l’ambiente e i diritti di chi vive e lavora nei territori".
Quindi, Diritti in Comune chiede di tenere un dibattito all'interno del Consiglio comunale di Pisa. "Occorre discutere del futuro del sistema aeroportuale toscano, della tutela del lavoro e del territorio e della questione di un turismo fuori controllo - hanno affermato - senza dimenticare che la stessa Toscana Aeroporti deve al Comune di Pisa 2,2 milioni per mancati versamenti Imu. Un fatto taciuto da questa Giunta e che è emerso solo grazie ai nostri atti ispettivi".
"È fondamentale ricordare che il Comune è socio di Toscana Aeroporti e che, su indicazione diretta del sindaco, esprime anche un proprio rappresentante all’interno del CdA - hanno concluso - attualmente è il dottor Andrea Barbuti. Come abbiamo evidenziato in tutti questi anni, è evidente che il dottor Barbuti non tuteli in alcun modo gli interessi pubblici, a partire da quelli delle stesse casse comunali fino ai diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. Chiediamo, quindi, le sue immediate dimissioni".
Con i lavoratori in sciopero si è schierato anche Potere al Popolo!. ""Sappiamo da anni qual è la situazione - ha detto Matteo Di Fiore - i rapporti di lavoro interni agli scali sono gestiti tramite un sistema a matrioska fatto di appalti e subappalti tramite cui i lavoratori vengono inquadrati con Ccnl che non rispecchiano le reali mansioni, abbassando salari e tutele. Questo è il prodotto di un sistema aeroportuale consegnato nelle mani delle multinazionali dalle istituzioni locali e regionali di centrodestra e centrosinistra: serve un cambio di rotta strutturale: il sistema aeroportuale toscano deve essere ripubblicizzato e nazionalizzato".
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