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Cronaca lunedì 17 febbraio 2014 ore 15:39

Elezioni europee, Pisa incentiva la partecipazione degli stranieri comunitari

Un video e un volantino multilingue fanno parte della campagna di sensibilizzazione Operation Vote



PISA — Il voto è un diritto sempre meno esercitato. Anche per questo è nato Operation Vote, che punta a incentivare la partecipazione alle elezioni anche di chi non vive più nel proprio Paese.

Al progetto Operation Vote, realizzato per l’Italia dall'ong Cospe e sviluppato con il supporto del programma Ue Fundamental rights and citizenshi, hanno aderito anche la Toscana e la Provincia di Pisa, oltre alla Consulta territoriale dell'immigrazione.
“Nonostante il numero crescente, l’inclusione dei cittadini comunitari residenti in Italia nella vita politica del Paese è limitata. Lo dimostrano i dati relativi alla presenza in partiti politici, associazioni o sindacati – spiegano l’assessore provinciale Silvia Pagnin e le componenti della Consulta immigrazione Adriana Paduraru e Veronica Drugas - , in primis quelli riguardanti la loro partecipazione alle tornate elettorali. Secondo le stime del Cospe, gli iscritti alle liste aggiunte per votare alle prossime europee e amministrative sono appena otto su dieci”.
Tra le cause c’è la scarsa e disomogenea informazione verso i diretti interessati. Per superare questo scoglio, la campagna Operation Vote si compone di un video e di volantini in varie lingue, volti a sensibilizzare i cittadini comunitari immigrati sui loro diritti. Nel caso delle consultazioni per il Parlamento Europeo, per esempio, possono scegliere se andare alle urne per eleggere i rappresentanti del proprio Paese o se scegliere tra i candidati italiani (in questo caso è necessario iscriversi a una ‘lista aggiunta’ nel comune di residenza).
“Il nostro contributo, in particolare - conclude Pagnin - è quello di aver promosso una stretta collaborazione tra le organizzazioni che lavorano con i migranti da Paesi europei (e in specie con i ‘neocomunitari’), che hanno avviato un'intensa azione di informazione nei principali loro luoghi di ritrovo".



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