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venerdì 22 febbraio 2019

Attualità venerdì 16 gennaio 2015 ore 17:50

Risparmio energetico, Comuni pisani in prima linea

Via a nuove collaborazioni tra pubblico e privato. L'obiettivo del progetto è quello di di risparmiare sia nelle bollette sia nelle emissioni



PISA — La collaborazione tra pubblico e privato, grazie alla cosiddetta “finanza di progetto”, può aiutare gli Enti locali a definire le nuove politiche energetiche, garantendo l’erogazione di servizi ai cittadini (come la pubblica illuminazione e il riscaldamento degli edifici pubblici) a livelli sempre più efficienti, rispettando gli obblighi della “spending review”, gli aspetti contabili legati al patto di stabilità interno, il contenimento dei consumi energetici e la riduzione delle emissioni inquinanti.

Verso questi esempi di collaborazione fra pubblico e privato si stanno già indirizzando Comuni toscani, soprattutto della provincia di Pisa, come Castelfranco di Sotto, Calci, Pietrasanta, San Giuliano Terme, Cascina, Calcinaia. A Vecchiano, invece, si è già conclusa la gara di aggiudicazione dei nuovi servizi energetici in questa nuova ottica di collaborazione fra pubblico e privato.

“Alcuni giuristi della Scuola Superiore Sant’Anna, in partnership con Toscana Energia Green, a seguito di una ricerca – spiega Paolo Carrozza, ordinario di diritto costituzionale al Sant’Anna e avvocato – hanno prima studiato e poi sperimentato soluzioni tecniche e contrattuali per le pubbliche amministrazioni per contenere i consumi di energia per migliorarne degli usi finali, come suggerito dal legislatore in un decreto legge del 2012, ricorrendo alla finanza di progetto”.

“La proposta presentata oggi nel convegno della Scuola Superiore Sant’Anna e di Toscana Energia Green –sottolinea Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana – sul ricorso al project financing per l’efficientamento energetico degli enti locali, definendo capitolato e schema di gara per i project financing dei Comuni, capaci di attivare investimenti da privati e risparmi per la pubblica amministrazione duraturi, va nella giusta direzione, quella di superare le criticità legate alla spesa energetica a cui gli enti sono vincolati da Patto di Stabilità e Consip”.

Si tratta di uno schema a “prova” di patto di Stabilità e di Consip, perché fare controllo della spesa in campo energetico non è facile.

“Come associazione – conclude – intendiamo contribuire con gli Enti locali al risparmio della spesa energetica. Abbiamo pensato che questa tematica sia comune a tutte le aziende dei nostri settori, non solo energia ma anche acqua, rifiuti e trasporti, che stanno dentro alla nuova concezione di queste città che devono mirare all'efficienza. Questo studio può aiutare i nostri settori a gestire bene le risorse private e pubbliche per migliorare l'efficientamento energetico nel nostro sistema e dunque nelle nostre città, inseguendo quella logica di smart cities verso la quale sono proiettate”.

“La nostra proposta di gestione di servizi energetici integrati – dichiara Ivano Bianchi, amministratore delegato di Toscana Energia Green – dà risposte a molte aspettative degli enti pubblici ed è una soluzione che né Consip né altri competitor sono ancora in grado di presentare”.



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