Attualità Martedì 30 Giugno 2026 ore 13:25
Un cambio di nome per due stazioni ferroviarie

Il consigliere Ghimenti chiede di istituire le fermate di Cascina-Vicopisano e Navacchio-Calci: "Un modo per intercettare nuovi flussi turistici"
FIRENZE — Quella di Cascina aggiungerebbe al proprio nome Vicopisano, mentre quella di Navacchio si accompagnerebbe a Calci. È questa la richiesta avanzata dal consigliere regionale Massimiliano Ghimenti, del gruppo di Avs, e che è stata votata all'unanimità dall'assemblea toscana.
In breve, l'ex sindaco di Calci ha chiesto con una mozione di cambiare la denominazione delle due fermate di Cascina e Navacchio, che dovrebbero così chiamarsi Cascina-Vicopisano e Navacchio-Calci. L'atto approvato dal Consiglio regionale, infatti, impegna la Giunta ad attivarsi con Rete Ferroviaria Italiana affinché questa modifica venga approntata.
"Il sistema ferroviario non è solo un’infrastruttura strategica per la mobilità sostenibile, ma è anche il primo biglietto da visita per chi attraversa e vive i nostri territori - ha detto Ghimenti - la stazione di Navacchio, situata nel territorio comunale di Cascina, costituisce da sempre lo snodo d'accesso naturale anche per la comunità di Calci, alla quale è stabilmente collegata tramite una frequenta navetta del trasporto pubblico locale. Allo stesso modo, lo scalo di Cascina è il punto di riferimento quotidiano per i cittadini e le cittadine di Vicopisano. Integrare i cartelli e le denominazioni ufficiali significa non solo sanare un deficit di riconoscibilità geografica, ma migliorare sensibilmente l'orientamento dei passeggeri, dei pendolari e soprattutto potenzialmente intercettare nuovi flussi di turisti".
Non solo un mero cambio di nome o campanilismo. Anzi: la volontà di integrare i tre comuni in questione e di far sì che, grazie a indicazioni simili, possa nascere anche un turismo più trasversale. Come, del resto, è stato fatto a Pontedera, con la stazione ferroviaria che si chiama Pontedera-Casciana Terme.
"Voglio ringraziare il Consiglio regionale per aver compreso il valore di una proposta che unisce pragmatismo e visione strategica, anche perché la mozione chiede anche di valutare a quali altri territori si possa applicare un'azione simile - ha concluso - oggi la Toscana compie un altro passo avanti nella valorizzazione del territorio del Monte Pisano e dell'Area Pisana. Contiamo ora nel lavoro dell'assessore Boni, che ringraziamo fin d'ora, e auspichiamo che Rfi accolga la proposta".
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