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Attualità lunedì 08 maggio 2017 ore 09:37

In Africa per formare giovani diplomatici

Andrea de Guttry

Corso della Scuola Superiore Sant’Anna a Yaoundé per formare giovani diplomatici della Repubblica Centrafricana e del Camerun



PISA — Inizia la seconda fase del progetto di formazione promosso dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa a favore dei diplomatici della Repubblica Centrafricana, per portare un nuovo contributo alla ricostruzione istituzionale del paese, teatro dal 2012 di un complesso conflitto e di una grave crisi umanitaria. Dopo aver coinvolto sei diplomatici senior della Repubblica centrafricana che hanno seguito un corso di alta formazione alla Scuola Superiore Sant’Anna, a febbraio 2017, le lezioni si spostano ora a Yaoundé, per la seconda parte del progetto, che coinciderà con un corso di due mesi, a partire da lunedì 8 maggio 2017, presso l’IRIC (Istituto per le Relazioni Internazionali del Camerun), noto ente a vocazione regionale, che coopera da anni con la Scuola Superiore Sant’Anna.

Per questa iniziativa di alta formazione sono stati individuati quindici diplomatici della Repubblica Centrafricana, che saranno affiancati da alcuni diplomatici camerunesi. L’obiettivo di medio termine è contribuire a riformare e a rafforzare le capacità della diplomazia e della nuova classe dirigente della Repubblica Centrafricana. Le lezioni forniranno le conoscenze e le competenze necessarie per consentire di adempiere il mandato di agenti diplomatici e di rappresentare al meglio gli interessi dei rispettivi paesi a livello regionale e internazionale. La presenza di diplomatici della Repubblica Centrafricana e del Camerun garantirà inoltre un efficace scambio di buone pratiche e di esperienze, rafforzando anche le basi per una cooperazione e integrazione regionale.

Il corso, aperto da Andrea de Guttry, ordinario di diritto pubblico internazionale e direttore dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna, sarà tenuto da docenti di università italiane e dell’IRIC, da funzionari diplomatici delle Ambasciate in Camerun, da componenti del corpo diplomatico camerunense, da funzionari di organizzazioni internazionali basati a Yaoundé. Parteciperanno come docenti anche diplomatici senior della Repubblica Centrafricana che hanno partecipato al corso tenuto in Italia, alla Scuola Superiore Sant’Anna, a febbraio 2017. Questo mix di docenti garantisce la sostenibilità del progetto e sottolinea l’importanza della cooperazione sud-sud, attraverso l’assistenza tecnica della Scuola Superiore Sant’Anna.

“Questo progetto pilota – commenta Andrea de Guttry – voluto e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, DG Mondializzazione e Questioni globali, implementato grazie al prezioso supporto dell’Ambasciata italiana a Yaoundé, sancisce l’impegno della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Italia nel dare un contributo alla rinascita di un corpo dirigente della martoriata Repubblica Centrafricana. Ancora una volta – sottolinea il professor Andrea de Guttry - la Scuola Superiore Sant’Anna viene chiamata a operare in prima fila , in un contesto africano assai difficile, nella convinzione che la formazione delle risorse umane locali sia uno degli strumenti per la riconciliazione e per lo sviluppo del Paese”.

“La ricostruzione dell’ ‘uomo’ e delle capacità umane rappresenta un passo necessario e imprescindibile per una reale ricostruzione del Paese, che ha perso negli anni del conflitto le basi stesse delle sue istituzioni”, commenta l’ambasciatrice d’Italia in Camerun e in Repubblica Centrafricana, Samuela Isopi.

Il corso nasce da un’esplicita richiesta delle Autorità centrafricane che guardano con forte interesse all’Europa e all’Italia per ricostituire il tessuto civile del Paese. L’iniziativa, lanciata dal viceministro agli Affari Esteri e alla Cooperazione internazionale Mario Giro in occasione della sua visita a Bangui nell’ottobre del 2016, risponde allo spirito e ai seguiti della Conferenza di Bruxelles e dell’impegno assunto dall’Italia per la stabilizzazione e la ricostruzione del Centrafrica.


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