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Cronaca venerdì 14 marzo 2014 ore 17:34

La casa per tutti, proposta di legge in Regione

Presentata dal gruppo consiliare del Pd, la illustra Ferrucci



PISA — Affermare il diritto alla casa per le fasce più deboli della popolazione toscana con politiche attive di sostegno all’attività delle agenzie sociali.
Un progetto, La casa per tutti, sintetizzato nella proposta di legge regionale presentata oggi a Pisa dal gruppo consiliare del Pd in Regione.
L’incontro è stato introdotto dal capogruppo in Regione Ivan Ferrucci e ha visto la partecipazione di Sonia Bernardini, responsabile casa del Pd di Pisa, Lorenzo Bani, presidente Apes e Ylenia Zambito, assessore alla casa del Comune di Pisa.

"La nostra proposta – spiega Ferrucci – ha l’obiettivo di sostenere la presa in locazione di alloggi adeguati per soggetti e nuclei familiari fuori dalla rete dell’edilizia popolare ma non in grado di reggere il mercato, attraverso strumenti diversificati che vanno dalla reperibilità di alloggi in affitto o in comodato, alla prestazione di garanzie contro morosità e danni a vantaggio dei proprietari, dall’attività di mediazione culturale, sociale e legale per il superamento degli ostacoli di natura non economica al reperimento di un alloggio, all’attività di informazione nonché di attivazione di modelli sperimentali di politiche per l’abitare. Il tutto, in un’ottica non di lucro, e nello stretto rapporto con gli operatori pubblici delle politiche sociali e per la casa. Siamo consapevoli di un quadro fortemente mutato, a Pisa come nel resto della Toscana, per questo proponiamo di introdurre nella normativa regionale specifiche disposizioni per il sostegno alle Agenzie sociali per la Casa quali strumenti delle politiche pubbliche integrate regionali per l’accesso alla casa delle fasce deboli della popolazione, condizionando l’esercizio di questo specifico ruolo, cioè quello di soggetti delle politiche regionali e dunque di utilizzatori delle relative risorse, all’acquisizione di un accreditamento regionale".

Una disciplina di sostegno per quelle agenzie che vorranno, secondo requisiti individuati già in legge (ed altri eventualmente introdotti nello specifico regolamento espressamente previsto nella proposta), costituirsi come attori delle politiche regionali in materia di accesso all’abitare. Un sostegno che già la proposta introduce, con la previsione che attraverso la prossima legge finanziaria regionale sia costituito un fondo triennale, della complessiva entità di tre milioni di euro, per il cofinanziamento dell’attività delle agenzie accreditate, relativamente alla gestione delle stesse, all’attività di informazione, alla gestione dei fondi di garanzia.


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