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lunedì 19 agosto 2019

Lavoro venerdì 17 febbraio 2017 ore 15:00

La ripresa è appena sopra lo zero

Nel 2016, la ristorazione e l’accoglienza sono stati tra i settori più dinamici. Pisa saldamente seconda provincia della Toscana dopo Firenze



PISA — Il 2016, secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio di Pisa, ha segnato solo un lieve incremento del numero di aziende registrate in provincia (+0,1 per cento pari a un saldo annuale iscritte-cessate positivo per appena 29 unità). Il bilancio, comunque positivo, risulta il peggiore dal 2009 quando il numero di imprese risultò in lieve calo. Il tasso di crescita delle imprese registrate della provincia di Pisa +0,1 per cento posiziona la provincia al di sotto rispetto la media toscana (+0,4) e nazionale (+0,7). Il rallentamento è dovuto interamente al calo significativo delle iscrizioni, quindi alla natalità d’impresa che, in un solo anno, è scesa dal 6,4 al 5,8 per cento mentre il tasso di mortalità ha contribuito, invece, in positivo passando dal 5,9 per cento al 5,7. In termini assoluti, le iscrizioni di nuove imprese nel corso del 2016 sono state 2.536 (contro le 2.811 del 2015), mentre le cancellazioni sono scese a 2.507, il livello più basso dell’ultimo decennio. A seguito di queste dinamiche, al 31 dicembre 2016, il numero di aziende iscritte al Registro Imprese della Camera di Commercio di Pisa tocca quota 53.019 (43.791 unità prendendo in considerazione solo le sedi d’impresa), continuando a porre Pisa al secondo posto, dopo Firenze, tra le province toscane con il più alto numero di imprese.

I settori più dinamici del 2016 sono quelli legati al turismo: ristorazione (+76 locali rispetto a settembre 2015, +2,7 per cento) e alloggio (+19, +4,4 per cento). In aumento anche le attività professionali e tecniche (+37, +2,8) e quelle legate al tempo libero (sportive, intrattenimento, artistiche, ecc.., +20 unità). Si è invece arrestata l’espansione delle imprese dell’agricoltura che aveva caratterizzato i primi trimestri del 2016. Il manifatturiero mantiene inalterato, rispetto al 2015, il numero di imprese: leggermente in calo i comparti della concia (2 aziende in meno), dei metalli e della meccanica (-3), maggiori le perdite di unità produttive nei comparti calzature (-9) e per i mobili (-8 imprese). Fra i servizi, saldi decisamente negativi per le aziende del commercio al dettaglio (-113 unità, di cui 70 sono ambulanti), 7 aziende in meno nel commercio all’ingrosso e -3 nel trasporto merci su strada. Altre diminuzioni si registrano nelle costruzioni, (-65 imprese, -1,0 per cento) e nelle utilities (-9).

Le società di capitale sono le uniche in espansione: +2,4 rispetto all’anno precedente, mentre arretrano le società di persone (-0,8) e le ditte individuali (-0,8). Discesa legata alla crisi dell’artigianato che registra un -0,8.

Nel 2016 crescono leggermente le imprese condotte da stranieri +0,3, quelle femminili +0,6, mentre negativo è stato l’andamento delle aziende di giovanili del -5,4.

Le aree più dinamiche del 2016 risultano la Val di Cecina, con un tasso di crescita dello 0,5 per cento e l’area Pisana, che ha contribuito al bilancio provincialecon 1.073 nuove aperture e un saldo annuale di +18 aziende. Stabili le imprese nel Valdarno Inferiore ed in Val d’Era. I comuni più dinamici della provincia sono Volterra (+20 imprese rispetto al 2015), San Giuliano Terme (+18), Cascina (+16) e Castelfranco di Sotto (+13). Pisa registra solo 5 aziende in più rispetto al 2015, mentre fra i comuni medio grandi (in termini di numero di imprese), si segnalano le performances negative di San Miniato (-16) e Pontedera (-3), mentre resta stabile il numero di imprese a Santa Croce sull’Arno.

“Il dato sulla dinamica imprenditoriale – afferma il presidente della Camera di Commercio di Pisa, Valter Tamburini – segnala non solo un rallentamento ma anche un progressivo cambiamento della struttura economica del nostro territorio. Alla contrazione del commercio al dettaglio e alla stagnazione del manifatturiero si contrappone infatti una crescita delle aziende legate alle professioni qualificate, al leisure ma, soprattutto, al turismo. Forti di questi dati, la Camera di Commercio di Pisa, assieme agli enti locali, alle associazioni di impresa e con il fattivo supporto della Regione Toscana, ha avviato un percorso che sta portando ad identificare e distinguere la destinazione turistica "Terre di Pisa". Il prossimo 24 febbraio, presso la nostra sede, abbiamo organizzato un tavolo tra noi, i Comuni, la Regione, e le Associazioni di impresa dove discutere e definire la governance di questa nascente destinazione per renderla al più presto operativa. Oltre alla nostra disponibilità abbiamo già messo sul piatto una serie di incontri formativi per le imprese, il nostro personale e 100mila euro di risorse fresche. Un segno tangibile dell’interesse della Camera per questa iniziativa.”



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