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Attualità mercoledì 08 febbraio 2017 ore 15:30

Pisa diventa un brand

Nasce Terre di Pisa, un marchio per promuovere la conoscenza delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole del territorio



PISA — L’entroterra pisano ha da martedì 7 febbraio un nuovo prodotto turistico, il brand Terre di Pisa che, declinabile in tutte le diverse tipicità, (come terra di vino, terra di tartufi) ne identifica le peculiarità agroalimentari, artistiche, storiche, naturali e l’offerta turistica d’eccellenza. L’iniziativa è nata dalla Camera di Commercio di Pisa che ha prontamente raccolto l’esigenza degli operatori del settore agroalimentare, vitivinicolo e dell’ospitalità di definire una strategia di identificazione, sviluppo e promozione di un prodotto turistico in grado di integrare le risorse presenti nelle aree rurali del territorio pisano.

Presenti all’incontro, oltre al presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini, anche il sindaco di Pisa Marco Filippeschi e l’assessore Regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo.

Nei mesi scorsi è, dunque, partito un lavoro collegiale di studio e di confronto tra istituzioni ed operatori del settore che ha analizzato anche gli esiti delle interviste strutturate rivolte a un ampio campione di turisti che hanno soggiornato sul territorio e, alla fine, “Terre di Pisa” è risultato il brand più idoneo a identificare quella precisa destinazione e sul quale incentrare tutta la strategia di promozione territoriale.

Lunedì 6 febbraio, nell’ambito del primo di tre seminari dedicati al nuovo Testo Unico sul turismo regionale, organizzati in collaborazione con il Comune e la Regione Toscana, è stato presentato il Piano Strategico per il Marchio di Destinazione “Terre di Pisa” ed è stato sottoscritto un Protocollo di Intesa tra la stessa Camera di Commercio, oltre 30 Comuni, le Unioni Valdera e Altavaldera, le Associazioni di Categoria e le altre Istituzioni operanti nel settore della valorizzazione delle produzioni agricole, della cultura e della promozione turistica.

Il prodotto turistico, che coniugherà territori e produzioni agroalimentari ottimizzando anche l’integrazione delle risorse, costituirà una concreta opportunità di sviluppo e di riposizionamento dell’entroterra pisano. Il protocollo di Intesa si pone l’obiettivo di definire, pur nel rispetto delle identità locali, una strategia coordinata, un’immagine unitaria, iniziative promo-commerciali sinergiche e lo sviluppo di azioni di co-marketing, per evitare sovrapposizioni, duplicazioni e dispersione di risorse finanziarie e umane.

Verranno, quindi, allestiti – come hanno spigato Pierpaolo Penco professore della Mib School of Management di Trieste e Cristina Martelli direttore della Camera di Commercio di Pisa - specifici pacchetti, verrà favorita la nascita di cluster di imprese e di servizi turistici, verranno, inoltre, sviluppati progetti per incentivare l’incoming e per generare flussi legati al turismo enogastronomico e, più in generale, al viaggio lento, curioso dei luoghi e delle loro tradizioni, promuovendo la destinazione Terre di Pisa sui mercati nazionali ed internazionali.

Un apposito Comitato di Coordinamento, composto da un referente designato da ogni soggetto firmatario, avrà il compito di agevolare, coordinare e monitorare le attività previste dal Protocollo di intesa che avrà validità triennale e che sarà possibile sottoscrivere in ogni momento della sua vigenza.

“Che dal turismo in queste zone di rara bellezza possano scaturire nuove opportunità per la crescita e lo sviluppo economico e culturale può apparire scontato. Non è invece scontato -sostiene il presidente della Camera di Commercio, Valter Tamburini - che basti la straordinaria eredità di millenni di storia o il dono di una natura meravigliosa perché le sfide globali possano essere vinte. Oggi, più che mai, è importante distinguersi, raffinare un’identità riconoscibile da comunicare in modo coordinato, efficace e moderno, integrare le risorse affinchè il turista possa vivere un’esperienza complessiva sul territorio che risulti pienamente gratificante. Esprimo particolare soddisfazione per il lavoro fin qui svolto, frutto del largo coinvolgimento di soggetti istituzionali, delle Associazioni di categoria e della condivisione di strategie ed obiettivi con gli operatori economici. Il brand Terre di Pisa e il protocollo di intesa che lo disciplina non sono da considerare, tuttavia, un punto di arrivo ma il punto di partenza di un lavoro ancora più complesso da condurre con con rigore, convinzione e slancio progettuale per raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi, primo fra tutti il riconoscimento in sede legislativa di “Ambito Territoriale Omogeneo” da parte della Regione Toscana."



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