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Cronaca mercoledì 26 marzo 2014 ore 11:50

La sicurezza è un gioco... di squadra

Nel pool chiamato a gestire la crisi internazionale ci sono anche allievi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa



PISA — Si apre una crisi internazionale - ovviamente si tratta di una simulazione - e gli Stati Uniti devono affrontarla, prevedendo il coinvolgimento degli organi in cui si articola l’apparato interno della sicurezza. Le decisioni devono essere rapide e precise, il potere civile e quello militare sono chiamati a cooperare per risolvere la crisi al più presto, ma quali risposte arrivano? E soprattutto, chi può fornire le soluzioni più efficaci per chiudere la partita? In questo caso, non sono coinvolti diplomatici o militari: tra i chiamati a sciogliere il nodo, in questa simulazione, figurano tre allievi della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che hanno partecipato con successo alla “West Point security conference”, ospitata dall’accademia militare degli Stati Uniti. Nessuna emergenza ha animato lo scenario internazionale, tutti gli allarmi rientravano nel “contest” in cui le emergenze erano fittizie e, anzi, lo scacchiere internazionale era reso più complesso per rendere coinvolgente e appassionante il “gioco della sicurezza”. Tre allievi della Scuola Superiore Sant’Anna, insieme a quattro studenti dell’Università di Amsterdam, hanno unito le forze e hanno costituito la “delegazione europea”, che per la prima volta si è aggiudicata un premio. Al “contest” erano presenti anche dodici delegazioni di studenti provenienti dalle più prestigiose università statunitensi e canadesi.

Per il Sant’Anna hanno raggiunto gli Stati Uniti Marco Argentini, allievo del quinto anno di scienze giuridiche,Francesco Jonas BaddeeMorenoStambazzi, entrambi del terzo anno di scienze politiche. Sullo sfondo della loro partecipazione, l’accademia militare statunitense aveva posto la simulazione della crisi internazionale, per riprodurre il complesso sistema di risposta alle emergenze e di cooperazione fra potere civile e militare. Il particolare spirito di collaborazione e l’originalità delle proposte suggerite dagli studenti europei hanno portato lo staff dell’accademia di West Point a conferire alla delegazione europea, della quale erano parte integrante gli allievi italiani, il premio “H. Norman Schwarzkopf”, dedicato alla memoria del generale che guidò la coalizione multinazionale in Kuwait agli inizi degli anni ’90. Particolarmente originale, in un contesto tutto americano, è stata l’attenzione degli studenti europei per i negoziati definiti “multilaterali” e per il tentativo di risolvere la crisi per vie diplomatiche piuttosto che militari. «Confrontarci con il modo di concepire le relazioni internazionali di alcuni tra i migliori studenti americani è stato davvero stimolante. Siamo contenti che le nostre ‘posizioni’ siano state giudicate meritevoli di questo riconoscimento», hanno commentato i tre allievi della Scuola Superiore Sant’Anna, al loro rientro a Pisa.


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