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Pisa Sporting Club Lunedì 01 Dicembre 2025 ore 07:30

Le pagelle di Pisa-Inter

I giocatori nel post gara di Pisa-Inter (Foto Masotti)

Il Pisa regge l’urto dell’Inter per oltre un’ora: bene gli esterni, pesa la palla persa da Aebischer e l’occasione sprecata da Nzola



PISA — Il piano partita di Gilardino funziona a lungo: blocco basso, linee corte, tanta fisicità sulle fasce e ripartenze con la coppia Meister-Nzola. La squadra però cala nel finale e paga caro due episodi in area su Lautaro. Ecco i voti ai nerazzurri di Pisa.

Scuffet 6,5
Esordio in campionato quasi senza vere parate. Sui gol non può intervenire, per il resto guida bene il reparto e sceglie i tempi giusti per le uscite e per i lanci lunghi, molto precisi a differenza del collega fermato dall'influenza. 

Albiol 5,5
Finché la partita resta nei trenta metri difende di mestiere e dirige la linea con esperienza. Quando l’Inter alza il ritmo e lo costringe a correre all’indietro va più in difficoltà e chiude in calo.
(Dall’80’ Lorran sv) Entra nel finale a gara ormai indirizzata, pochi palloni per lasciare traccia.

Caracciolo 6
Primo tempo molto solido: anticipo su Thuram, buona lettura sulle palle alte e qualche uscita palla al piede utile a far respirare la squadra. Nella ripresa perde un po’ di lucidità, c'è anche il suo zampino nel primo gol subito, ma resta il più aggressivo del reparto.

Canestrelli 6
Centra il traguardo delle 100 presenze, ma la serata non è perfetta. Regge su Luis Henrique e mette più di una pezza, però sul gol di Lautaro arriva con un attimo di ritardo e quella frazione di secondo costa carissima.

Touré 6,5
Straripante sul piano fisico. Spinge forte nel primo tempo, mette in crisi Dimarco in velocità e da lui nascono le occasioni migliori, compreso il lancio per Nzola nella ripresa. Nel finale si spegne un po’ anche lui, ma resta uno dei migliori, probabilmente il migliore della squadra. 

Marin 6
Schermo davanti alla difesa, senza lampi ma con poche sbavature. Tiene la posizione, dà una mano ad Aebischer su Calhanoglu e ogni tanto apre il gioco con cambi campo puliti.

Aebischer 5,5
Per larghi tratti fa il lavoro chiesto: copre la zona di Calhanoglu, si fa trovare per l’uscita bassa e subisce falli preziosi. Ma la palla persa che spalanca la strada al vantaggio dell’Inter pesa tantissimo sul giudizio.

Piccinini 6,5
Primo tempo di grande corsa e coraggio, si infila spesso tra Dimarco e Bastoni e sfiora il gol su invito di Touré. Nella ripresa insiste e cresce ulteriormente.
(Dal 71’ Tramoni 5,5) Entra per dare freschezza tra le linee, trova subito un buon cross per Nzola ma poi fatica a incidere contro un’Inter che ha ormai preso campo.

Angori 6
Partenza prudente, poi entra in partita e diventa un fattore sulla sinistra con diversi cross tagliati nell’area di Sommer. Quando l’Inter alza il baricentro arretra il raggio d’azione e cala di gamba.
(Dal 72’ Leris 5,5) Non riesce a cambiare l’inerzia: qualche corsa in aiuto dietro, ma in avanti non trova mai lo strappo giusto.

Meister 6,5
Forse la migliore partita giocata dal danese. Mai così tanti passaggi precisi consecutivi. Duelli continui con i centrali dell’Inter, gioca spalle alla porta, tiene e pulisce tanti palloni sporchi, fa salire la squadra. Si accende palla al piede e crea problemi, gli manca però la zampata negli ultimi metri.

(Dal 90’ Moreo sv) In campo nel recupero, non tocca palloni utili.

Nzola 6
Lavora bene spalle alla porta, fa a sportellate con Acerbi e Akanji e offre profondità alla manovra. La grande occasione del secondo tempo, solo davanti a Sommer, la chiude però troppo sul palo: errore pesante in una gara così chiusa.
(Dal 90’ Buffon sv) Ingresso simbolico nei minuti finali, senza possibilità di mettersi in mostra.

Alberto Gilardino 6,5
Imposta una partita intelligente, cucita sulle qualità dei suoi: blocco compatto, esterni alti, tanta intensità nei duelli. Per oltre un’ora il Pisa fa soffrire l’Inter e si gioca le sue chance. I cambi non riescono a dare la stessa solidità e gli episodi in area condannano i nerazzurri, ma la prestazione conferma che la strada per la salvezza è quella giusta.

Michele Bufalino
© Riproduzione riservata


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