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Politica mercoledì 02 aprile 2014 ore 12:34

"Non è usuale che gli artigiani scendano in piazza" e il Pd esorta riforme

Nocchi invita i "suoi" sindaci ad aprire tavoli e a fare alleanza con le imprese



PISA — "La recessione ha conseguenze pesanti anche sul nostro territorio, come testimoniano le difficoltà che le piccole e medie imprese locali attraversano soprattutto in settori di sviluppo più tradizionali (costruzioni e servizi) e legati alla domanda interna".
Per questo, anche secondo il segretario provinciale del Pd Francesco Nocchi, "c'è bisogno di una scossa all'economia".
A sostegno della manifestazione di Cna, che invaderà domani i lungarni di Pisa, il segretario ricorda che tra le azioni da intraprendere subito ci devono essere: "riduzione dell’Irap attingendo dall’aumento del prelievo sulle rendite finanziarie, riduzione bollette energetiche e deciso contenimento dei costi della burocrazia. Anche sul territorio possiamo fare la nostra parte, a Pisa nonostante i vincoli stretti e le minori entrate il comune ha mantenuto l’Irpef allo 0,2 per cento e l’Imu con l’aliquota più bassa sui fabbricati a uso produttivo; così come importantissima è stata la capacità di attrarre milioni di euro di finanziamenti per le opere pubbliche a partire dal Piuss e di spendere quelle somme nei tempi concordati. Il nostro comune capoluogo è inoltre uno dei pochi in Italia ad essere in regola con i pagamenti alle imprese fornitrici e appaltatrici. Come Pd chiediamo alle nostre amministrazioni di continuare su questa strada. 

Dobbiamo andare nella direzione che il fronte progressista europeo sta portando avanti, cioè la volontà di uscire dal rigorismo che sta limitando sviluppo e crescita del nostro paese, per non parlare della necessità sempre più stringente di allentare il patto di stabilità. Così come occorre dare forza all’iniziativa del governo che punta a rilanciare i consumi interni tagliando l’Irpef per i redditi medio bassi, dando loro 80 euro in busta paga.
Non è usuale che gli artigiani scendano in piazza, quindi la manifestazione della Cna di Pisa è un'ulteriore richiesta di attenzione e aiuto verso il settore manifatturiero e le aziende locali.
Serve una alleanza per il lavoro anche a livello locale tra istituzioni e imprese. C'è un percorso da fare insieme nell'interesse del territorio, una azione comune per chiedere che si giunga rapidamente allo sblocco dei pagamenti arretrati delle pubbliche amministrazioni, che si riesca a definire (per lo meno per città con i conti in ordine, come Pisa e tanti altri comuni anche della nostra provincia) uno sblocco del patto di stabilità. C'è bisogno di una normativa che assicuri a chi vuole investire iter semplici, rapidi e facilmente accessibili; così come serve da parte delle nostre amministrazioni pubbliche, non solo e non tanto gli enti locali, una coesione con le imprese locali, per portare avanti insieme le scelte e le strategie per un rilancio anche dell'economia locale per quello che è possibile fare.

La disponibilità manifestata dal sindaco di Pisa ad aprire un tavolo di lavoro che diventi una sede di confronto permanete con le imprese locali va in questa direzione, ci sembra la strada giusta e replicabile a livello di aree nel territorio provinciale".

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