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Politica mercoledì 04 marzo 2015 ore 12:40

​Parco di Cisanello, "gravi ritardi"

Una città in Comune - Prc: "il percorso partecipativo ancora non è partito e ha accumulato un ritardo di ben due mesi su un totale di sei previsti"



PISA — Una città in comune -Prc denuncia "gravi e ingiustificati ritardi nel percorso partecipativo per il parco di Cisanello".

"Nella risposta data in Consiglio dal neo assessore Andrea Ferrante dicono gli esponenti politici- è emerso con evidenza che il percorso partecipativo, su cui tante parole e tante immagini sono state spese, ancora non è di fatto partito, ed ha accumulato un ritardo di ben due mesi su un totale di sei previsti. I motivi sarebbero "banali" problemi amministrativi, evidenziando precise responsabilità dell'mministrazione comunale che evidentemente era più attenta ad organizzare convegni sulla partecipazione che ad attivare quei percorsi che dovrebbero renderla possibile".

"Ribadiamo -proseguono- la nostra volontà di sostenere il percorso finché sarà in piedi, perché siamo convinti che sia un'opportunità importante, e che non deve essere lasciata fallire: per il bene del Parco e per raggiungere l'obiettivo di dare una rilevanza e una affidabilità sempre maggiore agli strumenti di partecipazione. Però vogliamo essere anche altrettanto chiari nel dire che una volta finito il percorso non faremo sconti a nessuno, analizzeremo i fatti con i cittadini, e chiederemo conto a chi ha fatto del Parco di Cisanello e del percorso partecipativo per la sua progettazione degli elementi qualificanti del mandato. 

Gli esponenti cercano quindi di accelerare il processo partecipativo: "Si selezionino rapidamente i 90 partecipanti con le modalità previste e si proceda, in modo da avere un tempo congruo a disposizione per poter discutere delle proposte che saranno avanzate. Anche perché, se è vero che è prevista la possibilità di prorogare fino ad un massimo di tre mesi il termine per la fine del percorso, è anche vero che i tre mesi successivi alla fine dichiarata del percorso in questione sono giugno, luglio e agosto: non proprio mesi ideali per la partecipazione dei cittadini. Ci auguriamo che il cambio di assessore (Ferrante che subentra a Danti) non rappresenti un'ulteriore fonte di rallentamenti, ma anzi che possa essere l'occasione per imprimere un'accelarata al percorso non più rimandabile".

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