QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PISA
Oggi 16°23° 
Domani 15°19° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News pisa, Cronaca, Sport, Notizie Locali pisa
sabato 20 aprile 2019

Attualità giovedì 31 maggio 2018 ore 10:50

Al Sant'Anna i pioppi che depurano le acque reflue

L'istituto di Scienze della Vita della scuola superiore pisana, insieme al centro tedesco Helmoltz, ha ottenuto le prime piante mangia-farmaci



PISA — Ottenute le prime piante capaci di ''mangiare'' farmaci, assorbendoli e accumulandoli nelle radici: sono pioppi che hanno acquisito questa proprietà sulla base di un processo di selezione tradizionale e in futuro potrebbero essere utilizzati all'uscita degli impianti di depurazione. Descritti nella rivista Science of The Total Environment, i pioppi mangia-farmaci sono il risultato della ricerca coordinata dall'Italia, con l'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, e condotta in collaborazione con il Centro tedesco Helmoltz di Monaco.

Le piante modificate in modo da assorbire i farmaci dispersi nelle acque reflue sono pioppi bianchi della varietà Populus alba clone Villafranca, già noti per la capacità di accumulare metalli pesanti e sostanze organiche estranee agli organismi (xenobiotici) presenti nel suolo e nelle acque. 

La ricerca appena pubblicata ha valutato adesso la sua capacità di assorbire, trasformare e accumulare nelle radici sostanze inquinanti di origine farmaceutica, come il principio attivo diclofenac comune a molti anti-infiammatori non steroidei, molto presente nelle acque reflue urbane.

"Capire come le piante rispondono agli inquinanti organici xenobiotici ci può aiutare a contrastare l'inquinamento in modo naturale", ha rilevato Luca Sebastiani, direttore dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna che ha condotto la ricerca con Erika Carla Pierattini e Alessandra Francin della stessa scuola e Christian Huber e Peter Schrder del Centro Helmoltz. 

"Nello stesso tempo - ha proseguito Sebastiani - ci permette di verificare se questi prodotti danneggiano le colture e, nel caso di specie commestibili, se si accumulano negli organi di cui l''uomo si nutre. Il prossimo passo - ha aggiunto - potrà essere la sperimentazione in campo, ma questo dipenderà dai finanziamenti disponibili". 

I luoghi ottimali nei quali piantare i pioppi mangia-farmaci potrebbero essere delle aree di ulteriore depurazione biologica all'uscita dei tradizionali depuratori.



Tag

Ultimi articoli Vedi tutti

Attualità

Elezioni

Attualità

Cronaca