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Attualità domenica 15 luglio 2018 ore 12:30

Anche Gattuso nell'affare Trovatelli

Rino Gattuso

Il prestigioso palazzo che si affaccia su Piazza dei Miracoli, venduto dall'Aoup, è ora di una società di cui fa parte anche l'ex allenatore del Pisa



PISA — Ci sarebbe anche Rino Gattuso, il "Ringhio" nazionale ed ex allenatore dei neroazzurri, nell'affare milionario che ha portato alla vendita del complesso dei Trovatelli di Piazza dei Miracoli da parte dell'Aoup, l'Azienda ospedaliero universitaria pisana.

Ad acquistare il palazzo per circa 8 milioni di euro, ha rivelato Il Tirreno nei giorni scorsi, sarebbe stata la società Sagabri Srl, costituita dalla Savimag - la holding della famiglia Madonna - e dalla Gabriela, società immobiliare riconducibile a Rino Gattuso, che avrebbe partecipato con un milione di euro.

Per i Trovatelli, prestigioso complesso tutelato dalla Sovrintendenza in rovina da anni, si prospetta ora un futuro di sfruttamento commerciale, previa un'accurata riqualificazione

L'acuqisto del palazzo, che oltre ad affacciarsi sulla Torre Pendente e su Piazza dei Miracoli ha un giardino interno, è stato di sicuro vantaggioso - la prima base d'asta era fissata a 24 milioni di euro -, ma perché l'investimento si riveli remunerativo i Madonna e Gattuso dovranno fare bene i conti.

Per la sola ristrutturazione del palazzo si ipotizza una spesa prossima ai 15 milioni di euro, poi si dovrà capire come sfruttarlo: albergo o appartamenti di lusso sembrano ipotesi escluse, ma non è detto.

La strada aperta dalla società, che ancora non avrebbe formalizzato il passaggio di proprietà, sarebbe quella di affidarsi ad una società internazionale esperta del settore per individuare il più corretto utilizzo, ipotizzando anche un'apertura del palazzo alla città.

Guardando a quel che va di moda oggi, dunque, un'ipotesi non da scartare sarebbe quella di creare nel palazzo una sorta di mercato delle eccellenze pisane e toscane: cibo, prodotti tipici e grandi marche, sull'esempio del Fico di Bologna, di Eataly e del Mercato di San Lorenzo a Firenze.

L'ipotesi della ristorazione è avvalorata anche dal fatto che Gattuso e i Madonna già condividono un'esperienza simile, con il ristorante messo su dal primo nel complesso Eliopoli dei secondi a Calambrone.

Quello che è certo è che Gattuso, di recente raggiunto da un avviso di garanzia poiché fu socio di una società agricola di Gallarate, fallita nel 2014, considerata dagli investigatori di Ivrea strumento di riciclaggio, pare abbia trovato nei pisani Madonna partner fidati con cui investire il suo ingente patrimonio, accumulato negli anni sui campi da calcio.



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