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Cronaca martedì 02 febbraio 2021 ore 12:15

Benzine "tagliate" con l'olio, evasione milionaria

Operazione "Petroloro" della Guardia di Finanza

E' stata calcolata in circa 6,4 milioni di euro l'evasione dell'accisa derivante dalla frode scoperta dalla Finanza con l'indagine "Petroloro"



PISA — Ulteriori sviluppi nell'indagine "Petroloro", che ha portato alla scoperta di una frode milionaria nel settore della vendita di carburanti. La Guardia di Finanza di Pisa e e l’Ufficio delle Dogane di Pisa, in collaborazione, hanno accertato un’evasione di accisa per oltre 6,4 milioni di euro a carico di un deposito commerciale di prodotti energetici. L'indagine, conclusasi nell’arco di pochi mesi, ha portato anche a 20 misure cautelari, emesse dal gip nei confronti di altrettante persone. 

"A seguito di un’attenta e meticolosa verifica delle contabilità del deposito - hanno specificato dal comando provinciale delle fiamme gialle -, gestito di fatto da un’associazione a delinquere ramificata su tutto il territorio nazionale, sono stati rinvenuti n. 239 documenti di accompagnamento semplificati (DAS) falsi mediante i quali sono stati introdotti nell’impianto 10.339.720,71 litri di prodotto petrolifero, sottratto all’accertamento e al pagamento delle imposte relative. Le analisi qualitative eseguite da parte dei laboratori Chimici delle Dogane sul prodotto hanno accertato che si trattava di una miscela costituita da vari tagli di idrocarburi fiscalmente classificabili come olio lubrificante".

Una volta "tagliate" le benzine con l'olio lubrificante, queste sarebbero state trasportate e venduta in diverse regioni d’Italia attraverso varie società “cartiere” e con l'aiuto di autisti considerati "compiacenti", "consentendo la vendita a prezzi più bassi con conseguente distorsione del mercato e concorrenza sleale".

L’attività di verifica fiscale è stata possibile grazie agli elementi di prova acquisiti nell’ambito di una complessa attività di indagine delegata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa e coordinata dalla Sezione Antifrode dell’Ufficio Antifrode e Controlli dell’ADM - DT VI e dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria - Sezione Tutela Economia - della Guardia di Finanza di Pisa.


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