Politica Sabato 30 Maggio 2026 ore 09:50
"Bottone dopo l'incarico a Civitavecchia si dimetta dalla Sepi"

Dopo la nomina di Bottone a Civitavecchia, l’opposizione sollecita un passo indietro o la revoca dell’incarico ai vertici Sepi
PISA — La nomina di Andrea Bottone ad amministratore unico della società in house Port Authority Security Srl dell’Autorità di Sistema Portuale di Civitavecchia finisce al centro del dibattito politico pisano. A intervenire è Diritti in Comune, che chiede le dimissioni di Bottone dall’incarico di amministratore unico di Sepi oppure una sua revoca da parte dei soci della società.
Secondo il gruppo di opposizione, il nuovo incarico affidato dal presidente dell’Autorità Portuale Raffaele Latrofa sarebbe incompatibile con il ruolo ricoperto da Bottone ai vertici della società che gestisce la riscossione dei tributi locali per conto dei Comuni di Pisa, Cascina e Vecchiano.
"Andrea Bottone si dimetta spontaneamente da amministratore unico di Sepi oppure il sindaco Conti, in accordo con gli altri soci, ovvero i sindaci di Cascina e Vecchiano, proceda alla revoca del suo incarico", si legge nella nota diffusa da Diritti in Comune.
Il gruppo richiama in particolare un passaggio contenuto nel comunicato ufficiale dell’Autorità Portuale relativo alla nomina di Bottone, nel quale viene evidenziata la necessità di garantire una presenza costante presso la sede della società.
"Rispetto a quanto avvenuto in precedenza, al nuovo amministratore unico sono stati inoltre forniti dal socio indirizzi gestionali particolarmente stringenti, con la necessità di assicurare anche una presenza fisica in sede costante e frequente, così da garantire un presidio diretto e continuo della società e delle attività operative".
Secondo Diritti in Comune proprio questo aspetto renderebbe difficile la contemporanea gestione dei due incarichi. "È evidente che questa condizione relativa 'alla presenza fisica in sede costante e frequente' da parte di Bottone sia incompatibile con lo svolgimento pieno dell’incarico ai vertici di una società strategica come Sepi".
Nel comunicato viene inoltre contestato il sistema dell’accumulo degli incarichi pubblici, ritenuto non opportuno per ruoli considerati particolarmente delicati per la gestione amministrativa degli enti locali.
"Riteniamo oltretutto politicamente non accettabile il sistema dell’accumulo degli incarichi, proprio a garanzia dello svolgimento di funzioni pubbliche così importanti come la guida della società in house che gestisce la riscossione dei tributi locali per conto del Comune di Pisa e di altri comuni limitrofi".
Da qui la richiesta finale rivolta direttamente all’attuale amministratore unico di Sepi. "Ci aspettiamo quindi da parte di Bottone, autonomamente, un passo indietro; in caso contrario chiediamo sin d’ora una sua sostituzione ai vertici di Sepi".
Michele Bufalino
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