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Attualità Lunedì 13 Luglio 2026 ore 14:27

Coltano, Del Rosso replica su rifiuti e bonifiche

Il chiarimento dell'assessora: nessuna accusa ai residenti. La bonifica da 123 tonnellate è costata 170mila euro e pesa anche sul piano Tari comunale.



PISA — Nessuna accusa rivolta ai residenti di Coltano e nessun riferimento al servizio ordinario di raccolta dei rifiuti. L’assessora Del Rosso interviene dopo le polemiche nate dalle sue parole in Commissione e chiarisce che il suo intervento riguardava soltanto la bonifica straordinaria effettuata nell’area del campo.

"Le risorse pubbliche devono essere al servizio di tutta Coltano", ha detto l’assessora, tornando sul contenuto della seduta. Del Rosso ha spiegato che alcune affermazioni attribuitele negli ultimi giorni non corrisponderebbero a quanto realmente sostenuto.

Il quesito presentato in Seconda commissione consiliare permanente dalle consigliere Scognamiglio e Ramalli del Partito Democratico era: "Programmazione dell’amministrazione per lavori ambientali al campo rom Coltano".

"Ho dunque parlato esclusivamente di un intervento straordinario di bonifica effettuato nell'area del Campo di Coltano. Non del territorio di Coltano, non dei suoi residenti, ai quali va il mio rispetto, e neppure del servizio ordinario di raccolta dei rifiuti, che continua a essere regolarmente svolto da Geofor, come per qualsiasi altra utenza del territorio comunale", ha detto Del Rosso.

L’intervento straordinario ha consentito di rimuovere oltre 123 tonnellate di rifiuti, molti dei quali classificati come speciali e pericolosi. La spesa complessiva sostenuta dall’amministrazione è stata di circa 170mila euro.

"Il punto centrale del mio intervento era un altro: spiegare ai cittadini come vengono impiegate le risorse pubbliche", ha aggiunto l’assessora. "Interventi straordinari di questa entità rappresentano un costo rilevante che confluisce nel Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti e viene quindi sostenuto attraverso la TARI pagata da famiglie e imprese. È quindi doveroso interrogarsi su come evitare che situazioni di questo genere continuino a ripetersi".

Del Rosso ha respinto anche l’interpretazione secondo cui i dati citati durante la Commissione sarebbero stati riferiti all’intera frazione. "Se le mie parole sono state interpretate diversamente, mi preme ribadire che non ho mai attribuito quei dati all'intera frazione né ai suoi residenti. Sono perfettamente consapevole che gli episodi di abbandono dei rifiuti che interessano il territorio di Coltano hanno origini diverse e non possono essere ricondotti indistintamente a un'unica realtà".

Secondo l’assessora, proprio gli abitanti della frazione sarebbero i primi ad avere interesse nel superamento delle criticità. Le risorse impiegate in modo ripetuto per le bonifiche, ha sostenuto, non possono essere utilizzate per altri interventi destinati al territorio.

"Ogni risorsa straordinaria impiegata in modo continuativo per far fronte a un'unica criticità è una risorsa che non può essere destinata ad altri interventi di manutenzione, decoro, valorizzazione e servizi per la frazione. Parlare di questo significa tutelare Coltano, non certo metterla in discussione", ha aggiunto Del Rosso.

Nel suo intervento l’assessora ha richiamato anche il modello insediativo realizzato più di vent’anni fa attraverso il progetto delle Città Sottili, promosso dalle precedenti amministrazioni. Un percorso nato con obiettivi di inclusione, ma che secondo Del Rosso deve essere valutato alla luce dei risultati ottenuti.

"Quel progetto nasceva con finalità di inclusione che meritano rispetto, ma oggi, dopo oltre due decenni, è legittimo valutarne i risultati sulla base dei fatti. Se continuiamo a dover intervenire con bonifiche straordinarie così onerose, è doveroso interrogarsi sull'efficacia di quel modello e sulla necessità di individuare soluzioni nuove, capaci di coniugare inclusione, legalità, tutela ambientale e sostenibilità economica", ha detto.

L’assessora ha infine rivendicato il dovere dell’amministrazione di rendere pubblici i costi e di affrontare il problema senza contrapporre le diverse realtà presenti sul territorio.

"Questo è il compito di un amministratore: rappresentare con trasparenza i dati, utilizzare con responsabilità le risorse pubbliche e affrontare i problemi senza cercare scorciatoie o alimentare contrapposizioni. È con questo spirito che ho portato quei numeri in Commissione e continuerò a farlo, nell'interesse dei cittadini di Coltano e dell'intera comunità pisana".


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